Google Home

Fa il verso ad Echo, ha un design accattivante  e costa – tutto sommato – poco (129 dollari): sarà questo l’assistente virtuale più acquistato il prossimo Natale. Il maggiordomo eterico, Google Home risponde alle domande del proprietario - dalle previsioni del tempo e le condizioni del traffico al cambio di valuta e risponde alle sue richieste, come ad esempio riprodurre una determinata canzone. L’approccio è touch, come vogliono i più avanzati standard previsti dai dispositivi mobili in uso in larga parte del mondo.

Ci si può affidare ai comandi vocali anche per accedere a quei servizi che le case del futuro – domotizzate- avranno sempre più integrati al loro interno.

Potremo decidere quale canale Tv vedere, ma anche controllare dispositivi 'intelligenti' dell’abitazione, come l'illuminazione.

Bisognerà vedere se, nel frattempo, tutte le azioni compiute in casa verranno registrate e catalogate, così da profilare ancora meglio gli utenti per poi tempestarli di pubblicità.

Intanto avremo una sveglia dolce e – subito – le condizioni meteo.

Una vera e propria rivoluzione, che sta pervadendo sempre di più la nostra vita domestica, invadendo le ultime nicchie di privatezza come un flagello rovinoso. Il web supremo puparo, in grado di lasciar cadere i fili che tengono in piedi l’homo social. Si avverano le tesi fantascientifiche del bellissimo “Il Cerchio” di Dave Eggers: come ennesima estensione della nostra capacità di agire. Finiremo per diventare tutti monchi, senza il bastone della tecnologia. 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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