Fede 2.0, tutte le App

Chiudeva il breviario mettendovi l’indice della mano destra come segno…

Il curato manzoniano, Don Abbondio, pregava così. Nell’era della tecnologia imperante, invece, possiamo downlodare iBreviary: basta cliccare pray anziché play e consultare i testi sacri in ogni dove. E’ possibile scaricare le Sacre Scritture per consultarle off line: un’idea vincente se i download sono stati oltre 900.000. Costantemente aggiornato da volontari, rappresenta il baluardo estremo della fede. Non l’unico, però.

Siamo appena entrati nel periodo dell’Avvento: il calendario natalizio adesso scorre sul touch screen, è gratis e cerca di avvicinare i bambini al senso del Natale.

Christmas Advent Calendar: ogni giorno dal primo dicembre al venticinque si apre una finestrella, rigorosamente virtuale, scandendo l’avvicinarsi della festa più amata.

Esiste anche una App sulla Bibbia per bambini.  Un Gesù barbutissimo parla direttamente e in parole semplici ai piccoli, spiegando la Messa, connettendo il culto ai Vangeli. Eprex è invece la versione per adulti, che comprende un’accuratissima liturgia delle ore e le letture eucaristiche del giorno.

Per chi ha poco tempo c’è 3 minute retreat, che offre momenti di riflessione e meditazione cercando di cogliere il senso delle Sacre Scritture.

Ogni giorno un percorso differente, per ricongiungersi alla propria parte più profonda.

Niente di sconvolgente se Papa Francesco fa intenso uso della tecnologia per arrivare al cuore dei fedeli: tutti sanno delle sue perle di saggezza lunghe 140 caratteri, twittate urbi et orbi, spesso rincorse dai suoi stretti collaboratori.

Il fronte islamico non è da meno. Esistono svariate App dedicate a chi è di fede musulmana: la più famosa si chiama Peace Mobile. Raccoglie non solo le applicazioni atte alla preghiera, ma suonerie con le preghiere maomettane.

Insomma una cosa è certa: il mondo cambia e la religione, per resistere, ha capito che deve adeguarsi.

 

Blog di: 
Alessia Chinellato
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