e-visit

Chi non ricorda il film “Medico della mutua”, magistralmente interpretato da Alberto Sordi? Adesso c’è quello virtuale. Trend in fortissimo aumento quello delle visite mediche on-line. Più 400% a livello mondiale.  Questa la nuova frontiera della professione medica. I consulti via Skype sono già all’ordine del giorno in Gran Bretagna e l’Unione europea punta fortemente sulle App mobili, soprattutto in termini di monitoraggio dei pazienti. In un’Italia sempre più connessa, applicazioni dedicate permetterebbero un enorme risparmio di tempo e denaro. Sempre meno posti letto e sempre meno personale medico a disposizione si traducono spesso in scarsa efficienza. Il ministro della salute, Lorenzin, punta molto all’ottimizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, anche attraverso il potenziamento dell’informatizzazione. Nel Bel Paese la tecnologia sembra però più orientata verso la smaterializzazione delle ricette cartacee che alla somministrazione di vere e proprie visite mediche virtuali. Basterà, quindi, un collegamento internet e una webcam per interagire con il proprio medico. Realtà già attive al Bambino Gesù e al S. Eugenio di Roma, come pure all’Ismett di Palermo o al Niguarda di Milano. Si stima che siano oltre centomila le App di sanità, sport e diete che girano sulle piattaforme mobili più note al mondo e 230 milioni i dispositivi potenzialmente in grado di leggere, elaborare, monitorare e aiutare utenti a distanza. Bellissime prospettive quelle della sanità mobile, con risparmi virtualmente considerevoli, ma solo nella misura in cui non venga reciso tout court il legame tra medico e paziente. Cose essenziali che ispirano fiducia, come le parole rassicuranti che nessuna medicina potrà mai sostituire. Recintare il disagio del malessere fisico dietro uno schermo equivale ad amplificarlo, creando un terrore caleidoscopio.

Blog di: 
Alessia Chinellato
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