Approvata la #BillOfRights di Internet

 

L’accesso a Internet come diritto fondamentale. Questo il leitmotiv intorno al quale gira la Dichiarazione dei diritti di Internet, che viene approvata quest’oggi alle 12 dalla Commissione voluta dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini. Pochi punti, frutto di un difficile lavoro, portato avanti da Stefano Rodotà, che ha visto la collaborazione di studiosi, rappresentanti di tutte le categorie del facere – con i propri interessi da tutelare - e di esperti di sicurezza informatica. 

Un testo che fa di Internet la pietra miliare della società, rendendola più “aperta e libera”.

Vengono sanciti diritti quali quello alla protezione dell’anonimato e – allo stesso tempo – a quella di pensiero. Perché “Internet è una dimensione essenziale per il presente e il futuro delle nostre società; una dimensione diventata in poco tempo un immenso spazio di libertà, di crescita, di scambio e di conoscenza”.

Quindi conoscenza, creazione, uso della rete, intesi  come beni primari, necessari. Per consultare il testo http://www.camera.it/leg17/1179  

La tecnologia sta cambiando anche il modo di insegnare, ergo, la conoscenza passa attraverso la digitalizzazione e l’interazione sul web, in una sempre più vorace bulimia innovativa, in cui purtroppo l’Italia -quanto a numeri- arranca.

Secondo uno studio condotto da Nesta, sono 40 – nel mondo – le città più digitalizzate e tra queste nessuna è italiana. Il baricentro della Silicon Valley si è spostato dal nuovo al vecchio continente, visto che sono Amsterdam, Barcellona e Parigi le capitali del web. Un triste primato, che l’approvazione della Magna Charta di Internet speriamo contribuisca a cancellare.

Blog di: 
Alessia Chinellato
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