American Sniper

La storia raccontata da American Sniper è quella di un uomo normale, provato dalle quattro missioni compiute in Iraq. Un arruolamento profondamente voluto e molto sentito se, come recita la biografia wikipediana del protagonista, venne rifiutato più di una volta per una cicatrice antiestetica procuratasi durante i numerosi rodei cui partecipava. Talmente preciso, come cecchino, da essere stato ribattezzato il diavolo di Ramadi. 160 le persone freddate in azione, anche se fonti non ufficiali parlano addirittura di 250. Anche un libro, in cui si racconta con molta semplicità, tradotto solo recentemente in italiano. Sta proprio nella sua normalità, nella mira infallibile, nella durezza inflittagli dalle prove superate, la genialità dell'ultimo film di Clint Eastwood. Troppo facile affibbiargli l'etichetta di pellicola patriottica e scontata. Torri gemelle, arruolamento in un corpo speciale – Navy Seals- carattere chiuso e rude, ma faccia da buono. Tipico texano, forte e rassicurante. Due occhi magnetici incorniciati da una barba così virile da rendere il protagonista - Bradley Cooper - il sosia perfetto di Chris Kyle. Perché la storia raccontata è vera, come si evince dai fotogrammi finali, quelli in cui un Paese intero si ferma per rendere omaggio a un uomo, un semplice soldato, diventato eroe. https://www.youtube.com/watch?v=7MAE8Sf7QsI

Sfuggito a numerosi agguati in guerra, il protagonista viene infatti freddato nel 2013, a soli 38 anni, da un veterano incapace di riprendersi dagli orrori provati in missione. Dopo avere superato numerose crisi coniugali che - a ogni rientro in patria - lo rendevano sempre più assente e lontano dalla realtà tranquilla della provincia americana. I suoi conflitti interiori, spesso celati dietro lunghi silenzi, si risolvono, verso la fine del film, nel ritrovato amore per una moglie e dei figli tenuti per troppo tempo distanti emozionalmente. Perché ogni viaggio è capace di cambiarti e di donarti il tempo necessario per comprendere cosa sia realmente importante. La lontananza cementa gli affetti veri più di una convivenza forzata. 

A ciò si aggiunge lo squarcio sulla realtà, poco conosciuta e sovente rinnegata, dei veterani. Categoria alla quale Kyle si dedicava con spirito quasi paterno, come per riscattare i compagni che non era riuscito a salvare in azione. Un vero bingo per il regista Eastwood, se nell'ultima settimana la pellicola ha letteralmente sbancato i botteghini. Da vedere, muniti di fazzoletti.

Blog di: 
Alessia Chinellato
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