Tpl, i manager scrivono a Monti

Davanti al nuovo taglio del 5% ai bus urbani e extraurbani fiorentini i presidenti delle aziende di trasporto (Ataf, Autolinee Toscane, BusItalia-Sita Nord, Cap e Li-Ne) hanno scritto al presidente del Consiglio Mario Monti. Chiedono che siano vincolate le risorse del trasporto pubblico locale e destinate a recuperare almeno parte dei servizi modificati negli ultimi 15 mesi. Nell’appello, rivolto anche al ministro Passera, al governatore Rossi e al presidente della Provincia Barducci, le aziende osservano che le ragioni dei tagli, che riguardano «la riduzione della capacità di spesa» degli enti locali «sono ignote e comunque non comprese dai cittadini che attribuiscono alle aziende di trasporto tutte le responsabilità» e creano «disaffezione al servizio pubblico». In ballo ci sono anche i posti di lavoro degli autisti. L’ultimo intervento sulle corse dei bus fiorentini entrerà in vigore a inizio marzo: sono state modificate 39 linee urbane, molte avranno percorsi e orari ridotti. Ma preoccupati dalle nuove modifiche sono anche i Comuni della provincia: nel Chianti, dove la ferrovia non arriva e il trasporto su gomma è essenziale per i pendolari, i tagli sono già arrivati al 25%. I consiglieri hanno scritto un documento comune: il danno riguarda anche il turismo. (Luisa Pampaloni)