Le procure indagano su strategia di sciacallaggio

Quando, verso le 17 di ieri, si è sentita la terra tremare, più forte delle altre volte, molti, a Modena e dintorni, hanno pensato che fosse la “Big One”, la grande scrollata tellurica preannunciata in giornata, interpretando alcuni timori espressi dal presidente dell’Ingv, e urlata addirittura da megafoni per le strade da persone che intimavano di scappare via, lasciare case, uffici, banche, perchè, appunto, sarebbe arrivata una grande scossa.Ma, probabilmente, erano solo sciacalli, con una precisa strategia in atto.
Le indaginiTanto che le Procure di Modena e Bologna sono al lavoro proprio su questa ipotesi. Il Procuratore capo di Modena ha chiesto a Carabinieri e Polizia di intensificare i controlli sulle abitazioni. Alcune persone che avrebbero ingiustificatamente allarmato la popolazione nel modenese sono già state identificate.
Paura per l'acquaLa scossa che ha fatto tremare di nuovo Modena ieri pomeriggio, e che è stata avvertita anche a Milano, non ha provocato comunque ulteriori danni a un territorio sottoposto a continue vibrazioni (almeno 50 scosse ieri). Tra gli allarmi, preoccupa a Moglia, nel Mantovano, l'impianto idrovoro che assicura lo scolo di un territorio di 50.000 ettari e che è pericolante.La Camera esaminerà dal 18 giugno il decreto legge emanato dal governo mentre si moltiplicano le iniziative di solidarietà, anche dallo spettacolo: Laura Pausini ha fatto sapere che devolverà ai terremotati l’incasso delle date di Verona.metro