"Jackson pagò i minori abusati"

Star. Michael Jackson pagò 35 milioni di dollari per comprare il silenzio di una ventina di ragazzini sottoposti ad abusi sessuali nell'arco di una quindicina d'anni: la rivelazione arriva dal settimanale britannico Sunday People, che sostiene di aver visto documenti segreti dell'Fbi con il dettaglio dei pagamenti alle vittime e ai loro genitori (documenti che però non entrarono come prove nel processo per abusi sessuali che il “re del pop” subì nel 2005, e da cui uscì assolto).
I documenti sarebbero stati commissionati a un detective molto noto a Hollywood, Anthony Pellicano, proprio da Jack” che voleva “ripulire” la sua immagine. L'Fbi sequestrò il materiale quando Pellicano, nel 2002, fu arrestato e incarcerato perché colto a intercettare le telefonate di star del calibro di Sylvester Stallone. Nei documenti-relazioni di Pellicano o dei suoi aiutanti, trascrizioni di telefonate, audio-registrazioni, vengono riportati episodi, alcuni decisamente scabrosi: una volta il “re del Pop” venne colto da uno dei suoi domestici mentre insidiava una giovane famosa star cinematografica, oppure guardava film porno mentre molestava un ragazzo o accarezzava i genitali di un terzo nel suo cinema privato; in un caso la madre di uno dei ragazzini era seduta poche file più avanti, ignara di quanto succedeva alle sue spalle. 
 Le rivelazioni sulla star - morta esattamente quattro anni fa, nel 2009 a 50 anni, per un malore provocato da un'overdose di farmaci - arrivano in un momento in cui la madre Katherine è impegnata in una causa di risarcimento da 40 milioni di dollari contro l'AEG (la società organizzatrice dei tour), mentre la figlia Paris è stata ricoverata in ospedale per tentato suicidio.
(Agi)