Ennesimo blitz della polizia in Selvanesco Granelli: "Pronti a chiudere l'accesso"

ambiente Aziende che lavoravano rifiuti ferrosi sparite dopo aver inquinato;  demolitori d’auto non proprio regolari e gruppi di rom che smaltiscono rifiuti per recuperare rame. Sono alcune tra le realtà che agiscono nel Parco Sud nelle vicinanze di via Selvanesco.
Lì, ieri, si sono presentate le unità Tutela del Territorio e Ambiente e Ecologia della polizia locale, per un blitz, che ha permesso di identificare tutte le persone che vivono nell’area, acquisire importanti informazioni e verificare alcune aree adibite a discarica. In particolare, sono stati controllati due campi nomadi e tre discariche abusive. 
Ennesima puntata della guerra per  portare legalità in una porzione di Milano per anni terra di nessuno.  «Lavoriamo su più fronti», ha detto l’assessore alla Sicurezza  Granelli, «dalla verifica dei demolitori al contrasto dell’attività di discarica abusiva e abbandono di rifiuti, dal controllo delle persone che vivono in queste aree alla prevenzione degli incendi».
Un lotta costante, che per Granelli potrebbe portare a scelte radicali: «Quella di via Selvanesco è una situazione complessa, che dura da più di 14 anni, stiamo verificando la possibilità di chiudere l’accesso affinché chi non è autorizzato non possa entrare. Vogliamo che via Selvanesco sia sottratta all’abbandono e al degrado e restituita alla legalità».
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