Chiude Malagrotta Rebus Falcognana

Dopo oltre 30 anni  la più grande discarica d'Europa chiude. Il patron di Malagrotta Manlio Cerroni si è voluto togliere qualche soddisfazione, comprando su molti quotidiani una pagina in cui spiega che l'area, un milione e 200 mila metri cubi di materiali inerti, sarà coperta con il “capping” e diventerà un parco con 340 mila piante.
Cerroni, nel rivendicare di aver fatto risparmiare ai romani molti soldi, ha spiegato che occorreranno 30 anni per gestire l'area. Parole che non sono piaciute ai residenti della Valle Galeria e alle associazioni, che ieri hanno ricordato i “costi” ambientali e per la salute della discarica.
Sul dopo Malagrotta la partita non è del tutto chiusa. Ieri c'è stata una riunione tra l'assessorato capitolino ai Rifiuti, i rappresentanti di Ama e la Colari. Cerroni vorrebbe usare la Fos (frazione organica stabile) per  riempire le volumetrie residue della discarica e per il capping, il Campidoglio ha invece insistito per chiuderla definitivamente e portare anche i rifiuti trattati prodotti a Malagrotta fuori dal Lazio.
È battaglia aperta anche sulla discarica di Falcognana. Il ministro dell'Ambiente Orlando ha detto che per la sua apertura mancano solo alcuni dettagli, e ieri sera i comitati contro la nuova discarica hanno manifestato nuovamente lungo l'Ardeatina.
(Metro)