Inps, addio al pin Ora servirà lo Spid

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Il Pin dell'Inps va in pensione e lascia il passo al Sistema Pubblico di Identità Digitale. Dal primo ottobre, infatti, l'Istituto guidato da Pasquale Tridico non rilascerà più Pin come credenziale di accesso ai servizi dell’Istituto e sarà sostituito dallo Spid che permette di accedere ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione. "Un passaggio epocale" lo ha definito il presidente che consentirà a "27 milioni di utenti di avere una modalità di accesso ai servizi unica e più sicura; durante l’emergenza Covid-19 abbiamo rilasciato 40mila Pin al giorno. La platea di utenti che accedono ai servizi online è sempre più ampia e variegata”. Un ulteriore passo avanti verso la semplificazione e la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione che però non deve lasciare nessuno indietro.
    Lo switch avverrà gradualmente e Tridico ha assicurato che “non dimenticheremo quella fascia di popolazione più lontana dai servizi telematici e, quindi, abbiamo previsto un periodo di transizione per aiutarli e accompagnarli nel passaggio a Spid".  Per questo motivo verrà avviata anche una campagna di comunicazione finalizzata a raggiungere una platea di soggetti più vasta possibile attraverso spot, aggiornamento dei portali istituzionali, i nostri social network, faq sempre aggiornate e linee guida rivolte a tuti gli operatori.

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