Charlie Hebdo, attacco davanti ex sede del giornale

  • Parigi

Un attacco all'arma bianca nei pressi dell'ex redazione di Charlie Hebdo ha causato 4 persone ferite a Parigi, tre delle quali in modo gravissimo. Poco dopo c'è stato un fermo nei pressi di Place de la Bastille e la polizia, che in un primo momento aveva parlato di due aggressori in fuga, ha poi comunicato che l'attacco potrebbe essere opera di una sola persona. Secondo Le Parisien, la persona fermata aveva gli abiti macchiati di sangue. Le indagini sono affidate alla procura di Parigi. I tre feriti gravi sarebbero due collaboratori dell'agenzia di stampa Premiere Lines e una donna della società di produzione Bocode. Un testimone che ha dato l'allarme ha riferito che la prima persona colpita è stata una donna, aggredita davanti al murales in omaggio ai fumettisti del settimanale ucciso nell'attentato terroristico del 2015 dopo la pubblicazione di controverse caricature del profeta Maometto. La polizia ha allargato la zona isolata intorno all'ex redazione a causa del ritrovamento di un pacco sospetto, ha riferito la prefettura, aggiungendo che le Bri (Brigate di ricerca e intervento) sono state mobilitate. Migliaia di alunni sono stati temporaneamente confinati nelle loro scuole nel terzo, quarto e 11esimo arrondissement.

Caricature. Nei giorni scorsi Charlie Hebdo aveva ripubblicato le caricature in coincidenza dell'inizio del processo, e al Qaeda aveva minacciato nuovi attacchi tramite i canali di propaganda del gruppo jihadista. 

Nel 2015. La strage alla redazione parigina del giornale satirico Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015 rappresenta una delle pagine più buie della Francia del dopoguerra.  Nell'attentato rivendicato da Al Qaeda nella Penisola Arabica (Ansar al-Sharia), branca yemenita della rete del terrore, morirono 12 persone. A sparare furono i fratelli Said e Cherif Kouachi e Amédy Coulibaly, in seguito uccisi dalle forze speciali e della gendarmeria dopo aver seminato per tre giorni il terrore nell'area di Parigi.     Il settimanale satirico, dallo spirito caustico e irriverente, era nel mirino degli islamisti perché nel febbraio 2006 aveva ripubblicato le controverse caricature di Maometto del giornale danese Jyllands-Posten e spesso ironizzava sull'Islam nelle sue vignette.  L'attacco fu messo a segno dal commando armato di kalashnikov che fece irruzione nella sede del giornale e uccise, tra gli altri, otto giornalisti e due agenti assegnati alla protezione del direttore, un ospite che era stato invitato alla riunione di redazione e il portiere dello stabile. A cadere sotto i colpi dei terroristi furono il direttore del settimanale, Stephan Charbonnier, detto Charb, e i più importanti vignettisti: Cabu, Tignous, Philippe Honoré e Georges Wolinski, molto famoso anche in Italia. Per la Francia si aprì una stagione di terrore che sarebbe proseguita con gli attentati del 13 novembre 2015 al teatro Bataclan, allo Stade de France e a tre ristoranti parigini, in cui persero la vita 130 persone, e con la strage di Nizza sulla Promenade des Anglais del luglio 2017 che fece 87 morti.

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