Quel battello carico di schiavi Maya

  • Messico

MESSICO Gli archeologi dell’Instituto Nacional de Antropología e Historia de México hanno studiato più a fondo nel Golfo del Messico, al largo dello Yucatán, il relitto sommerso del battello a vapore “La Unión” affondato il 19 settembre 1861 ed hanno scoperto che veniva utilizzato per trasportare illegalmente schiavi maya a Cuba. Alcune parti dell’imbarcazione erano state ritrovate già nel 2017, ma solo ora gli archeologi messicani sono riusciti a ricostruire con precisione il ruolo svolto dalla nave.

Conferma dai fondali

«Il naufragio mostra l’esistenza della “tratta degli schiavi”, perché è accaduto in un’epoca in cui era stata formalmente abolita da decenni in Messico», ha spiegato l’archeologa Helena Barba Meinecke. Sono state diffuse le immagini del fondale marino che mostrano il relitto tra pesci, alghe e coralli. Il battello “La Unión” era di proprietà di una compagnia spagnola autorizzata a trasportare merci e passeggeri tra Messico e Cuba. Alcuni comandanti della compagnia, però, erano evidentemente collusi con contrabbandieri e schiavisti.

METRO

Articoli Correlati

Forte scossa di terremotoscatta allarme tsunami

Forte scossa di terremoto nel sud del Messico, lanciato l'allarme tsunami

Quel lingotto aztecoperso dai conquistadores

Svelato il mistero dell'oro trovato nel 1981 a Città del Messico: caduto agli spagnoli in fuga dopo i saccheggi

«Un muro in Colorado»l'ultima gaffe di Trump

Il presidente americano annuncia la barriera in uno Stato che non confina con il Messico