Italia, scatta allerta per i nuovi folocai

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ROMA Sono da non sottovalutare i nuovi focolai di coronavirus che si sono sviluppati in Italia nel periodo post lockdown. In diverse Regioni sono stati individuati cluster con nuovi casi positivi. Le autorità invitano alla massima prudenza anche se comunque si tratta di zone e gruppi circoscritti. 

Quelli in cui è stato registrato il maggior numero di contagi sono quelli dell’ex caserma “Silvio Serena” di Treviso, oggi centro di accoglienza per migranti, e quello dell’azienda agricola di Rodigo, in provincia di Mantova.

I positivi del centro di accoglienza trevigiano, fra cui anche operatori, hanno raggiunto quota 257. La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per accertare quanto avvenuto nel Centro migranti situato all'interno dell'ex Caserma Serena di Casier, dopo che in poco meno di due mesi i positivi al Coronavirus sono passati da 2 a 257. «Vogliamo capire cosa è stato fatto - dice il Procuratore Michele Dalla Costa - e cosa, eventualmente, è mancato nella gestione dei migranti dopo la scoperta delle prime positività».

I casi di contagio accertati nell’azienda Francescon, nel mantovano, sono arrivati a 130, la maggior parte fra gli addetti al reparto di confezionamento e imballaggio di meloni e angurie, mentre sarebbero in numero minore quelli fra i braccianti addetti alla raccolta. La maggior parte dei positivi sarebbero per fortuna asintomatici.

Ci sono poi diversi focolai seguiti al rientro di turisti italiani, soprattutto giovani, dall’estero. A Roma 8 ragazzi di ritorno da un vacanza a Malta sono risultati positivi. In un gruppo di 90 studenti, tra veronesi, vicentini e padovani che erano stati in vacanza in pullman per festeggiare l’esame di maturità nell’isola di Pag in Croazia, 21 sono risultati contagiati. Anche in Toscana è stato accertato un focolaio dopo un rientro da un viaggio all’estero: sono 13 ragazzi della provincia Arezzo risultati positivi dopo una vacanza a Corfù, in Grecia.

A Pergusa, una frazione di Enna, sono 15 i migranti positivi in un centro di accoglienza. Sono invece 21 i contagiati accertati in una casa famiglia che ospita cittadini nigeriani a Carrara:  i positivi sono stati messi in quarantena.

Ci sono poi 18 frati francescani di Assisi risultati positivi ai test. Padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, ha spiegato che «è stato completato lo screening sulla Comunità dei novizi, che era già stata isolata, e sulla Comunità dei frati del Sacro Convento di Assisi. Sono risultati positivi, oltre agli otto novizi già noti, altri 10 francescani. Al momento sono tutti isolati e in buono stato di salute».

Invece a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, 70 persone sono in isolamento volontario in attesa dei test dopo che una parrucchiera è risultata positiva, . A Savona, in Liguria, l’8 agosto erano stati riscontrati 29 positivi in seguito a un focolaio originatosi in un ristorante di sushi. A Vercelli, in Piemonte, il sindaco ha ordinato la chiusura fino al 20 agosto di un circolo privato, dopo che 37 giovani di origine dominicana erano risultati positivi.

Oms: questa settimana supereremo i 20 milioni di casi nel mondo
«Questa settimana raggiungeremo i 20 milioni di casi registrati di Covid-19 e le 750mila morti. Dietro queste statistiche c'è molto dolore e sofferenza». Così il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel briefing sulla pandemia. »È un momento difficile per il mondo, ma voglio essere chiaro: c'è speranza e non importa il grado dove un Paese, una regione o una città si trova, non è mai troppo tardi per ribaltare la situazione - ha aggiunto - Ci sono due elementi essenziali per affrontare con efficacia questa pandemia: i leader devono agire e i cittadini devono applicare le nuove misure», ha detto ancora.

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