Popolazione infuriata scontri e rabbia a Beirut

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LIBANO Scontri nella notte a Beirut. I manifestanti si sono radunati per protestare nel centro della città raccogliendosi nelle strade che portano alle sedi di governo e Parlamento. I dimostranti hanno bersagliato le forze di sicurezza con lanci di sassi e hanno dato fuoco a pneumatici, urlando la propria rabbia contro l'elite politica del Paese, accusata di inerzia e inefficienza. Gli agenti hanno respinto il corteo disperdendo la folla con lanci di lacrimogeni. Le proteste giungono dopo l'esplosione del 4 agosto che ha devastato Beirut provocando oltre 130 morti e circa cinquemila feriti, lasciando 300 mila persone senza casa. Già ieri alcuni manifestanti libanesi erano scesi in piazza davanti all'ambasciata francese per protestare contro il loro governo mentre il presidente francese Emanuel Macron stava visitando l'area colpita dall'esplosione. Per molti libanesi, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo anni di corruzione e cattiva gestione da parte di un'élite politica che governa da decenni. 

METRO

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