Planpincieux, a rischio volume come Duomo di Milano

  • MONTE BIANCO

La porzione del ghiacciaio Planpincieux, sul versante italiano del Monte Bianco, che ha destato l'allarme di glaciologi ed esperti, ha un volume "pari a quello del Duomo di Milano, di un campo da calcio con sopra 80 metri di neve". Lo ha detto Valerio Segor, dell'assessorato regionale alle opere pubbliche, nel corso di una conferenza stampa a Courmayeur, in cui si è fatto il punto sulla nuova situazione venutasi a creare e che ha portato il sindaco Miserocchi a firmare un'ordinanza di evacuazione delle abitazioni nella zona interessata e alla chiusura del tratto della strada della Val Ferret. "E' chiaro - ha aggiunto Segor -  che nella sua caduta questa massa di circa  500mila metri cubi può essere in grado di fare molta strada e notevoli danni.

Temperature. "Il ghiacciaio Planpincieux - ha ricordato Valerio Segor - è conosciuto ed attenzionato fin dal 2013 dagli esperti della Fondazione Montagna Sicura in collaborazione con il Cnr. Si tratta, infatti, di un ghiacciaio che risente particolarmente dei cambiamenti climatici. E' un ghiacciaio 'temperato' diverso da quello definito 'freddo'. Il vero motore  è, infatti, la presenza di acqua tra la massa glaciale e la roccia che fa sì che possano svilupparsi movimenti di scivolamento verso valle". "Dallo scorso autunno - ha proseguito - si è deciso di implementare il sistema di monitoraggio e da fine aprile, al termine della stagione più fredda, abbiamo assistito a diversi crolli per un totale di 176mila metri cubi". "Quindici giorni fa si è poi delineata una nuova situazione con questa massa che si muoveva in modo diverso con un'evoluzione rapidissima, che riteniamo particolarmente preoccupante. In realtà -  ha spiegato ancora -  la questione non è tanto legata alla velocità di movimento quanto alla situazione accentuata di alternanza di caldo e freddo che abbiamo vissuto nelle ultime settimane. Una situazione molto pericolosa per il ghiacciaio". Per gli esperti però "nel giro di pochi giorni con la stabilizzazione delle temperature si potrebbe arrivare ad una soluzione della situazione di emergenza". 

Rischio. Sono circa 200 le persone che attualmente si trovano nei camping, rifugi e nelle strutture ricettive della Val Ferret, zona a rischio glaciologico per la presenza del  Planpincieux. "Si precisa - fanno sapere dal Comune di Courmayeur - che la zona di rischio è ben localizzata e nella restante Val Ferret il territorio è in sicurezza e le attività continuano normalmente, come nel resto di Courmayeur. Si ricorda, come indicato in apposita ordinanza, che dalle ore 11 di giovedì 6 agosto e fino a revoca permane il divieto di accesso nelle zone rosse e gialle indicate sul sito del Comune, così come il divieto di utilizzo della strada comunale della Val Ferret.   La strada alternativa della Montitta – a senso unico alternato, con impianto semaforico e sistema radar doppler attivo - puó essere utilizzata esclusivamente dai mezzi di soccorso, forze dell'ordine, personale comunale per i servizi essenziali e altri soggetti autorizzati dal sindaco. Rimane attivo il presidio ai due cancelli di entrata e uscita dalla Val Ferret per evitare il passaggio di persone o veicoli non autorizzati. Nel corso del pomeriggio, attraverso un decreto, è stato attivato dal sindaco il Centro operativo comunale (Coc) per la gestione della situazione e dell’emergenza. Il primo cittadino è in contatto con i referenti dell’amministrazione regionale e con gli esperti di Fondazione Montagna Sicura per continui aggiornamenti sull’evoluzione della situazione.     Dal Comune ricordano infine che "gli escursionisti impegnati nel Tour du Mont Blanc sono obbligati a rimanere lungo l’Alta Via n. 1 TMB (Arpnouva, Bonatti, Bertone, Villair, Courmayeur) senza percorrere la strada comunale e/o la strada della Montitta, aperta solo per emergenze".

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