Sotto l'ombrellone con il commissario Ciccio

Sotto l’ombrellone i più piccoli possono incontrare di nuovo Ciccio, il piccolo commissario uscito dalla penna di Carlo Barbieri, scrittore e opinionista di Metro, che ha appena pubblicato altri due libri: “Dieci piccoli gialli 2” (Einaudi Ragazzi) e “Siculo babbio” (Nuova Ipsa), quest’ultimo «fantasie, discursi di cafè, miniracconti e persino minigialli», dice Barbieri.

I gialli per bambini? «Dico sempre che si tratta di un attacco di “nonnite”- spiega - in parte dovuto all’età, e in parte causato dal Dna  perché mio nonno era un grande inventore e raccontatore di favole». Il commissario Mancuso di Barbieri, protagonista dei suoi gialli “per grandi”, è riuscito a trovare il suo spazio sulla scena dei commissari siciliani saldamente occupata da Montalbano. Come ha fatto? «Si tratta di personaggi, storie e ambientazioni diverse. Mancuso è un uomo imbranato con le donne, a cui manca la presenza femminile nella vita.  Ha le sue manie, come per esempio per il caffè, che deve essere di una certa miscela e preparato in un certo bar... Qualcosa in comune però ce l’hanno: ed è il modo di relazionarsi con i loro collaboratori. Ma come mi ha detto un ispettore del commissariato Garbatella di Roma, “nei rapporti con i suoi uomini, Mancuso non somiglia a Montalbano: sono in realtà tutti e due a somigliare ai migliori commissari”. E io confermo: ero amico di Ninni Cassarà, che era proprio così».

Potrebbero nascere serie per il piccolo schermo? «La possibilità c’è. I libri sono in lettura da case di produzione».

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Dal 9 giugno in libreria "Dieci piccoli gialli 2" (Einaudi Ragazzi), con il piccolo commissario Ciccio di Carlo Barbieri