Solidarietà alla Ion dalle istituzioni

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SPORT «Piena solidarietà alla giovane Beatrice Ion, vittima di una aggressione ripugnante». Lo scrive sul suo profilo Facebook il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Il riferimento è a un caso molto grave riportato dal Corriere della Sera di ieri: un uomo, ad Ardea (Roma), prima ha insultato la 23enne azzurra di basket in carrozzina di origini rumene contestandole il parcheggio per disabili, poi ha anche aggredito fisicamente il padre, rimediandogli una frattura allo zigomo e al naso. Botte, quindi, con l'aggiunta di insulti a sfondo razziale. E il responsabile non ha (ancora) pagato per il suo gesto, nonostante siano intervenuti anche i Carabinieri. Il ministro ha continuato: «A questo si aggiunge il brutto episodio del team manager dell'Atalanta, per il quale si è già, giustamente, attivata la procura federale della Figc», conclude il post, riferendosi agli insulti razzisti rivolti dal dirigente a un tifoso napoletano che aveva fatto una battuta all'allenatore del club bergamasco Gasperini prima della partita con la Juventus.

Per la Ion ha diramato una nota anche la federazione di basket in carrozzina: «Tu sei infinitamente più forte, Beatrice, di persone così piccole e di gesti così orrendi. Noi ti abbracciamo forte, a nome di tutta la pallacanestro italiana». Anche Luca Pancalli, n°1 del Comitato Paralimpico, ha detto: «Beatrice veste con orgoglio e impegno la maglia azzurra e vive nel nostro Paese da 16 anni. La sua denuncia fa rabbrividire. Agli insulti si sono aggiunte anche le offese riferite alla sua disabilità. Mi auguro siano individuati al più presto i responsabili di questo gesto ignobile che merita la ferma condanna di tutto il Paese. Questi individui dovrebbero svolgere per almeno un mese attività di volontariato in una società sportiva paralimpica». 

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