Torino ringrazia i medici cubani

  • TORINO

sanità Erano oltre 350 le persone, tra sanitari e pazienti, ieri al Parco Dora per ringraziare i 38 medici cubani arrivati a Torino per contribuire alla lotta al Covid e oramai in procinto di ripartire. Si sono incontrati allo Skate Park dove la “Brigada Henry Revee” - il nome della divisione sanitaria - è arrivata in sella alle bici dopo oltre 100 giorni di lavoro in città nell’ospedale allestito alle Ogr. «La nostra più grande soddisfazione - spiega Julio Guerra Izquierdo, capo della brigata cubana - è aver salvato 170 vite dopo 100 giorni. Non importa da dove veniamo, importa che stava soffrendo l’umanità, c’era chi aveva bisogno e siamo venuti ad aiutare». A ringraziarli anche i pazienti guariti proprio grazie alla struttura, come ha sottolineato Carlo Picco, direttore dell’Asl di Torino «cosa che cementa l’alleanza medico-paziente. Celebriamo poi l’alleanza internazionale con la brigata cubana che ci ha aiutati, permettendoci di creare anche protocolli condivisi e una comunanza di vedute. E poi vogliamo dare un segno di speranza e di ripresa di una città che vuole ripartire». Al gruppo sarà conferita una speciale onorificenza da parte del Consiglio regionale del Piemonte, «un segno di gratitudine, di vicinanza, ma anche un necessario punto fermo da parte dell'Istituzione, agli operatori sanitari piemontesi», spiega Allasia, presidente del consiglio. Intanto continua il monitoraggio dei casi: sono 4 i nuovi positivi di cui due asintomatici registrati nelle ultime ore e nessun decesso. Cristina Palazzo 

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