Non prendere alla leggera la tua vera bellezza

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INTERVISTA La bellezza di una persona non si misura dalla taglia. Davvero ognuna di noi è disposta a giurare che magrezza è uguale contentezza, successo in amore, sul lavoro, serenità nelle relazioni familiari? Magrezza uguale elisir di felicità? Disintegra tutti i pregiudizi sul tema Stella Pecollo, attrice di cinema, teatro e serie tv, e adesso autrice di un libro “Io sono bella” (Sperling & Kupfer, euro 16 p.144) dove racconta, in modo liberatorio e quasi esaltante la sua esperienza contro il bodyshaming e la «grassofobia». 

Mi dice che cos’è per lei oggi il peso? 
«Il peso oggi è una caratteristica di una persona, né un difetto, né un pregio… Faccio un esempio: uno dice “sei magra, come stai bene…” Ma che ne sa come sta veramente quella persona? Magari è dimagrita perché è in depressione…». 

La svolta per arrivare a questa consapevolezza? 
«A un certo punto mi sono focalizzata su me stessa, sul sentirmi davvero. Ho cominciato a ripetermi: se io sto bene e sono felice e peso 110 chili devo concentrarmi su questo: sono in salute, sono felice».

Quando era piccola ha subito bodyshaming. 
«Nell’adolescenza siamo tutti piu fragili: quando ti senti attaccato, evitato dai compagni, allora dici: c’è qualcosa di sbagliato in me e devo subito rimediare, mentre in realtà se già allora avessi focalizzato la mia attenzione sul mio benessere me ne sarei fregata altamente». 

Come si difendeva? 
«Sono sempre stata creativa. Ho iniziato a fare teatro da piccolina, recitavo, cantavo. Se i soldi e il tempo che ho speso nelle diete li avessi investiti in lezioni di piano o di canto sarebbe stato meglio». 

Cosa l’ha aiutata? 
«Intanto la conoscenza: in altri paesi come l’America, sulle riviste,  in copertina ci sono persone come me, curvy. E poi ho seguito account di persone che sono in carne, e fanno una vita normalissima, compreso fitness tutti i giorni. Il piu interessanti al momento è “Iweight” che vuol dire “Io peso”: ti devi pesare non sulla bilancia ma in base alle tue qualità. Io peso il canto la recitazione, le relazioni con i miei amici. Quello mi da un valore».

ANTONELLA FIORI