Invasione di cavallette, è una "catastrofe biologica"

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Gravissimi i danni all'agricoltura nel Nuorese causati dall'invasione di cavallette, replay di quella dello scorso anno. Dopo il Comune di Orotelli, anche quello di Bolotana ha deliberato lo stato d'emergenza e chiesto aiuto alla Regione Sardegna contro l’aggressione dei voraci insetti - considerata una "catastrofe biologica" - nei campi della media valle del Tirso e sino alla cintura che dal Marghine porta al Goceano.  L’amministrazione di Bolotana, guidata dalla sindaca Annalisa Motzo, ha deliberato lo stato di emergenza e chiesto alla Regione aiuti economici per risarcire i danni subiti dalle aziende agro-pastorali. L’invasione delle locuste interessa tra le altre, due parti del territorio che sono sotto la disciplina della Zps, la zona di protezione speciale, considerato il loro valore naturalistico.      “Riteniamo che il fenomeno che caratterizza le campagne del territorio comunale", affermano la sindaca e i colleghi della giunta, "debba ricondursi a uno stato di emergenza assimilabile alla catastrofe biologica, così come definito dalla Protezione civile. Pertanto, oltre a un intervento economico nell’immediato, si chiedono alla Regione e agli altri enti competenti azioni concrete di prevenzione, volte a scongiurare il ripetersi del fenomeno”.      Bolotana è stato tra i comuni dove gli operatori agricoli già nella primavera del 2019 hanno segnalato la presenza di centinaia di migliaia di cavallette, venute fuori con la schiusa delle uova depositate alla fine dell’estate dell’anno prima.

Pascoli distrutti. L’insetto ha fatto fuori il pascolo e le piantine di mais, orzo, avena, coltivati per essere alimento di greggi e armenti. Interessati nella piana di Ottana e nelle colline che fanno da cintura, circa 2 mila ettari e una quarantina di aziende di allevatori di Illorai, Bolotana, Orotelli, Orani, Ottana, Gavoi, Fonni e Sarule.     “Il fatto che il fenomeno si sia ripetuto", hanno spiegato gli amministratori dei comuni interessati, "sta nel fatto che è mancata la prevenzione, nonostante ci fosse l’impegno della Regione d’intervenire con contributi mirati per consentire agli operatori agricoli di compiere la bonifica del terreno”.     Vista la nuova invasione, è ripreso il pressing di sindaci, assieme alle organizzazioni di categoria degli agricoltori, affinché l’assessorato regionale dell’Agricoltura metta la questione al centro dei suoi impegni e stanzi gli aiuti finanziari.

Invasione. L'invasione delle cavallette nel centro della Sardegna è un male endemico per agricoltori e pastori. L’episodio che i più anziani non hanno dimenticato risale all’immediato dopoguerra, agli anni 1945-46: i campi, provati anche dalla siccità durata mesi, in estate erano stati messi in ginocchio dalle locuste. Le amministrazioni comunali organizzarono delle squadre di cittadini volontari, con la presenza di molte donne, che col fuoco e le scope fatte di arbusti distrussero le cavallette.

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