Bologna Calcio, caso sospetto di Covid 19

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Una notizia che rischia di creare un terremoto nel mondo del pallone, proprio nei giorni in cui si sta discutendo su come e quando far ripartire il campionato. Nel pomeriggio infatti un membro dello staff del Bologna Calcio è stato sottoposto a una serie di esami medici assieme alla squadra. il sospetto è che l'uomo possa essere positivo al Covid 19. «In attesa di ulteriori approfondimenti, la squadra in via precauzionale riprenderà domani gli allenamenti in forma individuale e ad orari differenziati senza uso di locali comuni», ha spiegato il Bologna Calcio in una nota. «Nel caso in cui fosse confermata la positività, il gruppo-squadra sarà isolato in ritiro», ha aggiunto la società. La notizia desta preoccupazione anche per condizioni di salute dell'allenatore della squadra, Sinisa Mihajlovic, che recentemente è stato sottoposto a trapianto di midollo osseo, dopo aver scoperto di essere affetto da leucemia.

Il caso di sospetto Covid 19 nello staff del Bologna Calcio è esploso nello stesso giorno in cui il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha lanciato un appello perentorio per rimettere in moto il campionato: «Se non si riparte subito sarà un danno danno irreparabile al calcio italiano. Abbiamo già perso 500 milioni di euro. Occorre difendere 100 mila lavoratori, 1,4 milioni di tesserati, 4,7 miliardi di fatturato. Ripartire vuol dire giocare». Così il presidente della Figc in un intervento pubblicato sul tink magazine "Riparte l’Italia".

«Il calcio in questo Paese rappresenta uno straordinario fattore sociale ed economico, un ineguagliabile generatore di entusiasmo. La sua capillare penetrazione nelle diverse Comunità della Penisola lo ha reso, nel corso degli anni, un elemento di coesione e di sviluppo, un moltiplicatore di passione e uno straordinario volano per l’economia, in grado di affascinare la quotidianità di milioni di italiani molto più di altri settori produttivi del Paese. La diffusione del contagio da Covid-19 ha stravolto le nostre vite, ha imposto cambiamenti radicali alle nostre abitudini e messo in discussione le relazioni interpersonali. Ma non ha spezzato il filo d’amore che lega il calcio all’Italia. Lo hanno dimostrato i numeri straordinari e i commenti positivi delle iniziative messe in campo dalla FIGC nel difficile periodo del lockdown, ispirate ad un senso di responsabilità sociale che la Federazione sente proprio, a maggior ragione in un momento così drammatico», ha spiegato Gravina.

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