La risposta dell'Editore

  • l'editore

Spett. Cdr,

riscontro il comunicato dell'Assemblea dei redattori di Metro del quale sono venuta a conoscenza solo a mezzo stampa. 

Innanzitutto mi corre l'obbligo segnalarVi che stile, prassi e correttezza avrebbero indicato l'opportunità di inoltrare tale comunicato preliminarmente alla sottoscritta, piuttosto che al vasto pubblico dei lettori e degli utenti. Soprattutto dopo che ho chiaramente invitato alla più stretta collaborazione fra giornalisti e parte editrice, con la sola finalità di ridare nel più breve tempo possibile sia smalto e nuova linfa al nostro giornale Metro, sia rinnovate sicurezze agli investitori pubblicitari e con l'obiettivo precipuo di superare subito l'impasse della sospensione delle pubblicazioni rinvenienti dall'emergenza sanitaria Covid 19, che ha colpito il nostro Paese. 

Ma tale messaggio chiaro e perentorio - evidentemente - non è stato recepito né tantomeno compreso. 

In quello che è stato definito un "incontro raggelante”, di contro a quanto affermato, tutti i chiarimenti alle domande inoltrate sono stati puntualmente ed esaustivamente forniti ai rappresentanti del Cdr, tranne ovviamente quelli relativi all'analisi dei nuovi progetti editoriali, che saranno comunicati solo dopo che verrà sciolta la riserva di riacquisto della partecipazione della N.M.E. da parte dell'eventuale costituenda cooperativa di giornalisti, ai sensi della facoltà di opzione concessa ai giornalisti dal vecchio Editore e dalla sua richiesta da me esplicitamente confermata. Nel succitato incontro è emersa la mia ferma volontà di salvaguardare tutti i posti di lavoro esistenti e la manifestazione a riprendere immediatamente - sin da domani - la pubblicazione on line delle notizie sul nostro quotidiano, previa verifica del vostro interesse e delle obiettive condizioni di mercato, con il Cdr, con il Direttore Responsabile e con il Responsabile dell'acquisizione pubblicitaria, e detta volontà Vi viene oggi ribadita pubblicamente.

Per ciò che riguarda le mie capacità imprenditoriali e in particolare i Vostri paventati timori riguardo alla forza di autonomia patrimoniale della N.M.E., Vi segnalo che dai conti societari analizzati dai miei consulenti fiscali e finanziari risulta la piena capacità di soddisfare in autonomia ogni aspettativa presente e futura, non essendo la società soggetta a debiti rilevanti nei confronti di terzi, né a potenziali rischi di default. Comunque, la capogruppo AlterAdvert, nel caso che in futuro tale autonomia d'impresa della N.M.E. non fosse sufficiente, è in grado in qualsiasi momento di coprire eventuali perdite con le opportune ricapitalizzazioni. E voglio altresì sottolineare che nella circostanza ho messo a disposizione per l'acquisto delle quote della N.M.E. una mia società che da ben sette anni è presente nel campo editoriale, piuttosto che una sconosciuta NewCo con capitalizzazione ed esperienza zero, come è prassi nella maggior parte delle acquisizioni societarie. 

Vi invito comunque a sciogliere ogni riserva secondo i tempi stabiliti, in modo da riprendere con rinnovato entusiasmo ogni nostra attività.

Cordialmente

Paola Garagozzo

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