«C’è una nuova musica che m’intriga e m'ispira»

  • DENTE

MUSICA In tanti lo definiscono il “padre dell’it-pop”, precursore del genere che ha portato al successo i vari Calcutta, Paradiso e Gazzelle. «No, grazie. Mi fa sentire vecchio», ci scherza sopra Dente, tornato col nuovo cd dopo una lunga pausa. Il viso in copertina, il titolo semplice: “Dente”. «Ho chiuso un capitolo e cambiato tanto, abbracciando un suono più elettronico. C’è una nuova musica che m’intriga, fatta in casa da giovanissimi: mi ha ispirato nuove canzoni, più nude e moderne, ma sempre col mio stile».

Anche i testi sono più diretti, senza i giochi di parole che l’avevano caratterizzato in passato. E senza canzoni d’amore malinconiche, altra sua costante.

«C’è solo un pezzo sentimentale, “L’ago della bussola”, per altro molto sereno. Sarà che ho finalmente raggiunto una stabilità».
Più graffiante “Sarà la musica”, piccola invettiva sui nostri tempi.

«Uno sfogo ironico e senza polemica: non una critica ma un consiglio, quello di pensare con la propria testa e provare a salvarsi il culo. In realtà la musica mi ha davvero cambiato la vita, già solo da ascoltatore».

Il futuro lo vedrà in tour (il 25 aprile allo Spazio211 di Torino) e, poi, chissà.
«Dal vivo sono riuscito a bilanciare vecchio e nuovo, sono curioso della reazione dei fan. I primi responsi sono incoraggianti. Con questo disco spero di allargare il bacino di chi mi ascolta. E, magari, un giorno andare anche a Sanremo».

 

 

DIEGO PERUGINI