Per non finire in un cul de sac

  • Umberto Silvestri

In epoca di fake news e d’isterie collettive, ci sono ancora alcuni ambienti del nostro paese dove si continua a ragionare, a mantenere i nervi a posto e a lavorare.  E se  questi sono frequentati da giovani di ogni età, è un motivo in più per essere speranzosi in un futuro scevro da superstizioni   e anacronistici scivoloni medioevali. Se in questi giorni politici, media e governo si sono fatti prendere la mano applicando misure draconiane per contenere un’improbabile pandemia da coronavirus, mettendo in campo strumenti e azioni che dire scellerati è fargli un complimento, il mondo dello sport e quello del civismo ambientale ha continuato a produrre buone azioni e a programmare iniziative degne di un popolo civile. I ragazzi hanno continuato a giocare a pallone, ad arrampicare nelle falesie sparse per il territorio e ad incontrarsi in palestra per una seduta di fitness, ai pesi o per una zumba. Lo stesso capo dello sport nazionale Giovanni Malagò, ha mantenuto un atteggiamento razionale e distaccato, allineandosi certo alle disposizione date dal Ministro dello sport Spadafora ma, ha aggiunto con filosofia: “ Su questo argomento parlano in troppi, io penso che è meglio lasciare la parola ai competenti”. I movimenti ambientalisti e sportivi come Forum e Retake  nel frattempo hanno unito le forze e per dimostrare calma e tranquillità, hanno invitato a Roma per il 1 Marzo  cittadini e sportivi a partecipare a una giornata di camminata e pulizia della città.

Forse, se vogliamo uscire dal cul de sac nel quale ci siamo cacciati e per sdrammatizzare e rendersi utili,  è il momento di partecipare.

UMBERTO SILVESTRI

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