Nel Governo è duello Crisi sfiorata, tensione alta

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Tensione altissima nel Governo per la prescrizione, in un giorno in cui si è sfiorata la crisi e si sarebbe svolto nel pomeriggio un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Stanare Italia viva, giocare "a carte scoperte" e se Renzi vuole strappare contare sui responsabili che non vogliono il voto anticipato: dopo alcuni giorni di attesa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso di chiedere un chiarimento a Italia viva e di andare avanti solo con chi è disponibile "a lavorare per il Paese". Nella convinzione che andare avanti a strappi non convenga a nessuno. Da qui il suo richiamo affinché i renziani scelgano da che parte stare. Un richiamo considerato da Renzi incomprensibile.

Renzi. Per il leader di Iv la drammatizzazione del premier è inspiegabile: "Non abbiamo ricattato nessuno. Siamo in democrazia, possiamo non essere d'accordo su tutto. Non siamo sudditi, siamo alleati", ha spiegato. Ma Pd, M5s, Leu e lo stesso Conte ritengono che sia finita la fase dei ricatti e dei diktat e che se Renzi continuerà in quella che viene considerata una vera e propria guerriglia parlamentare la strada migliore sia quella della separazione.  "Non ho paura di niente", dice l'ex premier, "neanche del voto anticipato". ​"Finito adesso da Del Debbio, tranquillo e rilassato come sempre, più di sempre. E dire che oggi tanti mi insultano sulla prescrizione. Come mi insultavano sugli 80 euro, sui diritti civili, sull’Imu prima casa, sul canone in bolletta, sul superammortamento, sul dopo di noi. O più recentemente sul PIL azzerato dai populisti, sul bloccare l’aumento Iva o sul mandare a casa Salvini. Sono abituato: chi mi insulta non guarda la sostanza ma giudica sulla base di un pregiudizio. Di un'antipatia", scrive Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook. "Ma io rispondo con un sorriso grande. E sui temi di merito, come sul reddito di cittadinanza e sulla crescita, noi non molliamo. Col sorriso sulle labbra, con la civiltà degli argomenti non cediamo", aggiunge Renzi. "Se altri vogliono diventare populisti facciano pure. Se gli ex riformisti vogliono morire grillini va benissimo. Se qualcuno vuol fare la ruota di scorta senza incidere, che si accomodi. Ma chi vuole stare con noi sappia che noi siamo alleati, non sudditi. Buona notte e grazie a chi in queste ore ci sostiene con ancora più forza".

Elezioni. Lo scenario delle urne è considerato anche dal partito democratico. Tuttavia, calendario alla mano, considerando pure il referendum del 29 marzo sul taglio dei parlamentari, fino a settembre la strada delle elezioni sembra difficilmente percorribile. I 'governisti' sperano che a Palazzo Madama possa costituirsi un gruppo di cosiddetti responsabili. "Non potremmo mai, assolutamente, sostenere un governo con Conte presidente del Consiglio, Di Maio agli Esteri e Bonafede alla Giustizia", ha tagliato corto Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di FI.

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