Istat, l’inflazione andrà in monopattino

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Cambia il paniere Istat per misurare l’inflazione attraverso le spese degli italiani, e come ogni anno cerca di adeguarsi all’attualità, aggiungendo nuovi oggetti. Non senza sollevare qualche discussione sulle scelte.  
La principale novità del 2020 è l’ampliamento dell’utilizzo dei prezzi registrati alle casse mediante scannerizzazione dei codici a barre. Poi tra le new entry si registrano le auto elettriche e ibride oltre ai monopattini elettrici, che pure sono ancora oggetto di controversie per il loro status incerto. Poi ci sono il sushi take away e la consegna di pasti a domicilio, il cosiddetto food-delivery ad opera dei ciclo-fattorini. Tra le novità ci sono anche il servizio di barba e baffi e i trattamenti estetici per uomo. L’istituto ha anche incluso la lavatura e la stiratura delle camicie. Spuntano nel paniere anche gli apparecchi acustici, il cui incremento del giro di affari è il segnale di una popolazione che invecchia. 
Però nessun prodotto esce dal paniere che così risulta composto da 1.681 prodotti, poiché tutti quelli già presenti nel 2019 - spiega l’Istat - non mostrano segnali di obsolescenza. Restano quindi, tra gli altri, i frutti di bosco e lo zenzero tra i beni alimentari e le bici elettriche e lo scooter sharing nei trasporti. E poi: la cuffia con microfono, l’hoverboard , la web tv, i pannoloni e la traversa salvaletto.  
«Il criterio per tutti i nuovi prodotti del paniere - ha spiegato all’Agi Federico Palidoro, responsabile delle statistiche sui prezzi al consumo dell’Istat - è la crescita della rilevanza e la stabilità prevedibile, quindi non prodotti destinati a una vita breve nei consumi delle famiglie». Gli esperti dell'istituto di statistica valutano il peso che un prodotto riveste nelle abitudini di spesa delle famiglie e la presenza nel tempo. Non basta quindi che un prodotto superi un certo livello di consumi, ma deve non essere volatile ed essere stabile in prospettiva. Un prodotto viene inserito nel paniere se supera un millesimo dei consumi complessivi e se mostra una dinamica di crescita. Se il prodotto scende sotto la soglia ed è prevedibile che non si risolleverà, viene escluso: così è successo per il giradischi, i registratori vhs, le videocassette. Lo scorso anno è toccato a lampadine a risparmio energetico e al supporto digitale per registrare. 

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