Aristogitone, il virus e i cervelli in fuga

  • CARLO BARBIERI

Capolinea Laurentina. L’anziano rompipalle che ormai chiamo Professor Aristogitone è già seduto. Ha sul viso una mascherina verde, ma lo riconosco dal giornale che gli vibra fra le mani. Appena il treno si muove, dà una manata sulla pagina che sta leggendo e grida: – Tu no e tu sì. Se-le-zio-nar-liii!
Un’habituè della linea B, precisa a Sora Lella, mi fa l’occhiolino complice e gli chiede: – Che c’è professò? 
– Il CoronaVirus! – urla lui. 
Attorno gli si fa il vuoto, e in due secondi rimango l’unico senza mascherina. 
– Ahò, ma che stai a dì? – urlano due MultiPiercing in bomber.
– Nun ve preoccupate, nun è pericoloso! – grida SoraLella, che però con un salto si è allontanata di due sedili. – Che c’è, professò?
– Sentite qua: “Spallanzani: isolato il CoronaVirus”! 
– Embè? È incazzato perché ce sò riuscite le donne? – Fa da dietro la mascherina rosa una LeopardoGiubbotto con strass. 
Il prof non le bada e prosegue: – E quest’altra: “Blocco dei voli diretti dalla Cina, nessun controllo sui voli indiretti”. Capite? Abbiamo bloccato i voli diretti, ma se uno volava dalla Cina a Dubai, cambiava aereo e proseguiva per l’Italia, all’arrivo non era controllato! 
– “Ma davero?” “Azz...”  gridano i MultiPiercing, LeopardoStrass e un CappottoCammello. 
SoraLella alza la mano: – Professò, che vor dì “Selezzionàlli”? Chi dovemo selezzionà? 
– I cervelli che se ne vanno!
– Ner senzo? 
– Nel senso che i cervelli come quelli dello Spallanzani dobbiamo tenerli pagandoli bene. Invece quelli che bloccano i voli diretti dimenticandosi di quelli indiretti li mandiamo all’estero. 
LeopardoStrass alza la mano: – E si nun ce vonno annà? 
– Gli diamo soldi. 
– Annamobbeneee! – fa SoraLella. – Je damo sordi? 
– Certo! – ruggisce il prof. – Se rimangono fanno danni che ci costano di più. 
Scoppia l’applauso. 
Per la prima volta da quando lo conosco, Aristogitone sorride. 

CARLO BARBIERI

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