City Angels, assegnati tutti i premi della bontà

  • Milano

Si è tenuta a Palazzo Marino, alla presenza dell’Arcivescovo Mario Delpini e degli assessori Pierfrancesco Maran, Gabriele Rabaiotti e Melania Rizzoli, la diciannovesima edizione del Premio “Il Campione”,  riconoscimento - promosso dall’associazione di volontariato dei City Angels e ideato dal suo fondatore e presidente Mario Furlan - conferito a coloro che si sono distinti mettendosi al servizio della comunità e diventando un esempio positivo per l’opinione pubblica. Patrocinato dal Comune di Milano, dalla Città Metropolitana e dalla Regione Lombardia, insieme con l’Associazione Nazionale Magistrati, l’Agenzia delle Entrate, l’Ordine degli Avvocati, la Comunità ebraica di Milano, il Rotary Club e il Lions Club, il premio “Il Campione” ha visto l’assegnazione di una statuetta in vetro, l’Oscar della bontà - che rappresenta la sagoma di un uomo con un grande cuore in mano - a “campioni” che si sono impegnati in prima linea nell’ambito del sociale, della legalità e del civismo.

La giuria. I vincitori sono stati selezionati da una giuria formata da direttori e giornalisti di diciannove organi d'informazione: Affaritaliani.it, Ansa, Avvenire, Corriere della Sera, Famiglia Cristiana, Fanpage, Il Giornale, Il Giorno, La Gazzetta dello Sport, La Repubblica, Leggo, Libero, Metro (presente con il direttore Stefano Pacifici, che ha premiato  i 23 primari in pensione di Borgomanero), Milano Today, MI-Tomorrow, Radio Lombardia, Tgcom24, Tgr Rai e Wikimedia Italia. Alla manifestazione sono intervenuti, tra gli altri, la Madrina dei City Angels Daniela Javarone; il Presidente onorario Bruno Bella; il Segretario del Comitato d’onore, Carmelo Ferraro; e i testimonial dei City Angels Enrico Beruschi, Beppe Carletti, Stefano Chiodaroli, Maurizio Colombi, Alberto Fortis e Rosmy. A condurre la cerimonia Jo Squillo.

I 10 vincitori. Campione per la giustizia: Gabriele Nissim, Presidente e fondatore di Gariwo, il “giardino dei giusti”. Che a Monte Stella, a Milano, ricorda coloro che, in tutto il mondo, lottarono contro il genocidio e per i valori di umanità e solidarietà; Campioni per l’etica: Alex Toselli, che ha introdotto il concetto di Albergo Etico in Italia con il suo hotel ad Asti, e Antonio Pelosi, creatore dell’Albergo Etico a Roma. Gli Alberghi Etici sono hotel che danno lavoro a ragazzi disabili e down; che offrono cibi a basso impatto ambientale, e il più possibile a chilometro zero e biologici; e che applicano tariffe più basse degli altri alberghi della stessa categoria, per essere accessibili a un numero più ampio di clienti; Campione per il coraggio: Angel Micael Vargas Fernandez, il giovane di Casalmaiocco (Lodi) che con un gesto eroico, compiuto lo scorso 14 settembre, ha salvato la vita a un bimbo di 4 anni che stava precipitando dal balcone di casa, al secondo piano di una palazzina. Micael si è lanciato dal tetto di un furgone per prendere al volo il piccino, salvandogli così la vita. Si è ferito al mento, alla mano e al ginocchio nel nobile gesto; Campione per lo sport: Igor Trocchia, allenatore di calcio giovanile di Pontisola (Bergamo), riconosciuto per l’approccio etico e l’impegno contro razzismo e bullismo. Ritirò la sua squadra dopo un’offesa razzista a un suo giocatore. Nominato Cavaliere in Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella, ora allena anche la Nazionale sordi, con i quali ha conquistato l’accesso alla fase finale dei mondiali, che si svolgeranno in corea a settembre 2020; Campione per il volontariato: Pietro Perelli, velista triestino, ingegnere, trapiantato da anni a Milano, insieme alla moglie Alessandra Cantù organizza la Barcolana, la più grande regata al mondo, nel golfo di Trieste. Da alcuni anni partecipano alla gara integrando nei loro equipaggi oltre a figli e nipoti, persone affette da Sclerosi Multipla, ricercatori e volontari raccogliendo fondi per la ricerca a favore dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e dell’Associazione Italiana Ricerca contro il Cancro (AIRC). In una delle ultime edizioni con la loro barca di 8 metri hanno concluso 23esimi assoluti su oltre 2.000 barche e primi di categoria. Le loro iniziative si sono estese a un’intera flotta che oggi raccoglie oltre 20 onlus che competono in una vera e propria gara di solidarietà; Campione per il lavoro: Riccardo Bosi, educatore professionale, ciclo meccanico e appassionato ciclista, è creatore di una ciclofficina nel milanese dove lavora e aiuta persone in condizione di fragilità e migranti, insegnando un mestiere. Uno di loro è stato assunto; altri, dopo aver imparato il lavoro, hanno poi preso altre strade. Bosi è anche l'ideatore di Baiskeli, progetto di cooperazione internazionale oggi attivo in Tanzania. Il progetto mette al centro la bicicletta e tutte le sue positive e numerose implicazioni a sostegno di popolazioni di aree rurali in paesi a Sud del mondo. Laddove le condizioni di vita sono molto complesse e difficili, la bicicletta rappresenta un utile strumento in grado di ridurre le lunghe distanze e al contempo offrire nuovi stimoli per lo sviluppo e sostegno della comunità; Campione per la cultura: Marco Salamon, a Milano ha dato vita alla Piccola biblioteca libera all’Isola, accanto alla Casa della Memoria. È una biblioteca all’aperto, aperta a tutti e dedicata alla lettura e allo scambio di libri. È stata vandalizzata due volte in poco tempo, ma in entrambi casi è ripartita; Campione per la solidarietà: Aldo Scaiano, fondatore dei Gatti Spiazzati. Sono senzatetto e persone in stato di difficoltà, che studiano e svolgono l’attività di guide turistiche speciali al fine di rafforzare l'autostima. Raccontano Milano dal punto di vista di chi vive sulla strada; Campioni per la medicina: i 23 primari in pensione che a Borgomanero (Novara), coordinati dall’Auser, visitano gratuitamente le persone in difficoltà; Campionessa per la legalità: Eugenia Carfora, la preside coraggio del Parco Verde di Caivano (Napoli). In uno dei quartieri a più alta densità criminale, con una piazza di spaccio tra le più grandi d'Europa e una dispersione scolastica da allarme rosso, ha rilanciato la missione della scuola come luogo di educazione, legalità e bellezza. Quando è arrivata nell'Istituto Comprensivo R. Viviani aveva trovato erbacce alte un metro, il tunnel della droga nel cortile, pistole sotterrate ovunque. L'ha rimesso a posto, colorandolo, installando quattordici laboratori e una sala multisensoriale per i bambini disabili. Da scuola fantasma a scuola modello poi soppressa giuridicamente. Ogni mattina va a cercare i ragazzi per strada o nelle case per portarli a scuola. Ora è preside dell'Istituto Superiore “Francesco Morano”, professionale e tecnologico, sempre nel Parco Verde, dove ha voluto riportare ordine e ripristinare luoghi abbandonati, promuovendo gli stessi valori.

Don Mazzi. All’interno del Premio “Il Campione” è stato conferito anche il premio “Campione della gente”, realizzato in collaborazione con Coop Lombardia, Piemonte e Liguria e scelto da decine di migliaia di cittadini tramite un sondaggio tra i suoi clienti e follower. Il premio dell’edizione 2020 è stato assegnato a Don Antonio Mazzi, per la sua quarantennale attività a favore del recupero dei tossicodipendenti con le 26 comunità Exodus. Don Mazzi è anche a capo del centro diurno per emarginati Sos, presso la Stazione Centrale di Milano.

Il Campioncino. Sempre nell’ambito de “Il Campione” è stato assegnato il premio “Il Campioncino”, un riconoscimento attribuito a giovani che si sono distinti per gesti di solidarietà o iniziative atte a sensibilizzare la comunità sull’impegno civico e sociale. Quest’anno il premio è stato conferito a: Scuola primaria “A. da Fano” della Comunità ebraica di Milano: dopo un lavoro in classe sui bisogni primari e superflui dell’uomo, i bambini e gli insegnanti hanno raccolto pacchi di beni primari suddivisi per uomini, donne e bambini. Tali beni sono poi stati distribuiti ai senzatetto attraverso i City Angels; Liceo Cavalleri di Parabiago: gli studenti svolgono da sei anni volontariato nel reparto di pediatria dell'ospedale di Legnano. Da febbraio fino al termine di maggio, per due pomeriggi a settimana e divisi a gruppi, una settantina di ragazzi del triennio tengono compagnia ai pazienti. Giocano con i piccoli o dialogano con i più grandi.

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