Ronaldo e Immobile Scontro fra giganti

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CALCIO Difficile fermarli. Immobile e Ronaldo, Ciro e Cristiano: 23 gol finora in campionato per il laziale, 16 per lo juventino. Il quale ha trovato la porta nelle ultime sette partite: scusate se è poco. Lazio potenzialmente seconda in classifica (manca il match da recuperare contro il Verona), Juventus prima. Al solito. Nulla però al momento può essere dato per scontato, nemmeno che l’Inter – a meno quattro dai campioni d’Italia – ritrovi in fretta brillantezza e capacità di segnare. Perché, poi, va anche detto che la Beneamata sta dimostrando di soffrire la mancanza di alternative in zona gol a Lukaku e Martinez: quella di Lecce è stata da inizio dicembre la terza gara in cui quei due non sono finiti nel tabellino marcatori e, non a caso, sono arrivati altrettanti pareggi.

Immobile e Ronaldo, dal canto loro, non paiono arginabili. E se su CR7 non era lecito nutrire dubbi, è il laziale a vivere uno stato di grazia irreale: mai nessun italiano aveva segnato così tanto dopo venti partite, né pare irraggiungibile il record dei 36 gol segnati nel 2015/16 da Higuain. “Tutto è possibile”, ha già detto l’attaccante di Simone Inzaghi. In testa alla Scarpa d’Oro (46 punti, contro i 40 di Lewandowski) e vera macchina da reti. Come e più di CR7. Il quale guarda comunque tutti dall’alto di una carriera inimitabile: dal 2006/07 a oggi, nessuno ha realizzato sempre almeno 15 gol in uno dei primi cinque campionati europei. Una continuità impressionante, ecco: la stessa che sta mostrando in queste settimane.

DOMENICO LATAGLIATA

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