Referendum, inammissibile quello sulla quota proporzionale

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Giudicato inammissibile il referendum sulla legge elettorale. Lo ha sancito la Corte Costituzionale.  Il quesito referendario, inerente l'“abolizione del metodo proporzionale nell’attribuzione dei seggi in collegi plurinominali nel sistema elettorale della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”, era stato presentato da 8 Consigli regionali (Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Liguria). Oggetto della richiesta referendaria erano le due leggi elettorali del Senato e della Camera con l’obiettivo di eliminare la quota proporzionale, trasformando così il sistema elettorale interamente in un maggioritario a collegi uninominali. Per garantire l’autoapplicatività della normativa di risulta, richiesta dalla costante giurisprudenza costituzionale come condizione di ammissibilità dei referendum in materia elettorale, il quesito investiva anche la delega conferita al Governo con la legge n. 51/2019 per la ridefinizione dei collegi in attuazione della riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari.  

Maggioranza. La decisione della Corte costituzionale di dichiarare inammissibile la proposta di referendum sulla legge elettorale è stata presa, a quanto si è appreso, a maggioranza "solida e ampia". I giudici sono stati riuniti in camera di consiglio - nella quale è stato discusso non solo il quesito referendario ma anche, preliminarmente, il conflitto tra poteri - dalle 9,45 di questa mattina fino alle 16 del pomeriggio.

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