Propositi del 2020? Ecco come realizzarli

  • Cronaca

USA Dimagrire, andare in palestra, cambiare lavoro, o addirittura partner. Gennaio tempo di bilanci e promesse a se stessi. Di buoni propositi, che però ahimé, come rivela Forbes, non vengono realizzati dal 92% delle persone. Passata l’euforia di inizio anno, comincia a scricchiolare qualcosa. E tra la pigrizia, gli imprevisti e la sfiducia che ci spingono altrove, a febbraio li abbiamo già dimenticati, stritolati dalla quotidianità. Per questo Booking.com ha pensato  di incoraggiare i viaggiatori prenotando un soggiorno in una delle 20 “resolution suite” nel centro di Manhattan: sono a tema proprio per permettere agli ospiti di mantenere le promesse di inizio anno. Ma sono disponibili solo per due notti al prezzo medio di 18 dollari. E naturalmente in ogni suite è compreso un pacchetto di esperienze ad hoc per portare a termine i  buoni propositi. C’è la stanza riservata a chi vuole muoversi di più, con tanto di appuntamento con personal trainer, oltre alla sessione di box.  Poi c’è quella per chi desidera dedicare più tempo alla lettura: oltre a scaffali colmi di libri  è compreso anche l’incontro con un autore. Nella suite per chi vuole passare più tempo con la famiglia ci sono tanti giochi da tavola, per chi desidera invece più avventura ecco servite lezioni di sport estremi.

I consigli dell’esperto
E per chi non può permettersi un viaggio a New York, non resta che la fiducia in se stessi. Secondo John Norcross, professore di psicologia  in Pennsylvania,  «chi crede in se stesso ha una probabilità 10 volte maggiore di farcela rispetto a chi non lo fa». E poi ci sono dei piccoli accorgimenti che ci possono aiutare a realizzare i nostri progetti, come spiega a Metro Mario Furlan, docente universitario di Motivazione e leadership, autore del best-seller “Felici per sempre”.   «La prima domanda che dobbiamo porci è: è  un obiettivo concreto? Lo è  se è specifico. Non lo è, invece, se è vago. Oppure, peggio ancora: voglio essere felice. Facendo cosa? Più l’obiettivo è preciso, meglio è. Perché non puoi raggiungere un traguardo se non sai dov’è».

Motivazione
«Poi dobbiamo domandarci: è motivante? - prosegue Furlan - Quanto più la meta da raggiungere è ambiziosa, tante più difficoltà troverai lungo il percorso. Ci saranno momenti in cui, entrato in crisi, sarai tentato di gettare la spugna. Riuscirai a non mollare solo se sarai davvero motivato, se avrai un perché abbastanza forte.  Ci tieni davvero? Sei disposto a sacrificarti oggi, per ricevere  un bene maggiore domani?»

Traguardi intermedi
«Hai fissato traguardi intermedi? Per restare motivato, abbiamo bisogno di porci tappe intermedie».

 Flessibilità
«Inoltre, siamo flessibili? Essere flessibili significa essere disposti a modificare il percorso per arrivare al traguardo finale. Ricorda: le persone di successo sono quelle che, alla luce dei risultati ottenuti, possono cambiare spesso il percorso per arrivare alla meta, ma raramente cambiano la meta. Mentre gli inconcludenti sono rigidi, non vedono le vie alternative per raggiungere il loro obiettivo… e cambiano spesso obiettivo».

«Goditi il viaggio»
La vita è un susseguirsi di viaggi verso traguardi diversi. Ed è, essa stessa, un viaggio. Il cui scopo ultimo è la crescita interiore. Gli obiettivi hanno una duplice funzione: farti ottenere ciò che desideri; e renderti una persona migliore durante il tragitto. Non sai se raggiungerai la vetta della montagna. Potrebbe piovere, potresti slogarti la caviglia, potresti anche trovare mille ostacoli che, nonostante la tua motivazione, te lo impediscono… ma non sarà comunque stato invano. Perché avrai fatto un bel pezzo di strada. Avrai ammirato il panorama. Ti sarai ossigenato i polmoni. E avrai fatto esperienza di vita.

VALERIA BOBBI

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