Paiato: «Sono a mio agio nei panni maschili»

  • Maria Paiato Un nemico del popolo Teatro Argentina

ROMA Dal 17 al 26, all’Argentina, Maria Paiato è l’indimenticabile Peter Stockmann in “Un nemico del popolo”, diretto e interpretato da Massimo Popolizio.

Maria Paiato, Premio Ubu 2019 e una valanga di consensi: si aspettava simili risultati?
«Assolutamente no! Certo, ero contenta fin dall’inizio, recitare una parte maschile è una sfida che ho sempre voluto affrontare, ma mi sembrava comunque una mossa azzardata. Direi che i risultati sono andati al di là di qualsiasi aspettativa».

Che difficoltà pone un ruolo di questo tipo?
«Devo esser sincera: con una guida illuminante come quella di Popolizio, non molte. E poi mi sono subito sentita a mio agio in questi panni, l’abbigliamento maschile mi ha dato sicurezza anche a livello di movimenti e postura».

A proposito del regista-attore genovese: qual è il pregio della sua rilettura di Ibsen, secondo lei?
«Lo ha traslato in un contesto, gli Usa di fine Ottocento, più sorprendente, ma anche più utile e divertente ai giorni nostri. Il suo è uno spettacolo che ha tante chiavi di lettura e al quale sono orgogliosa di partecipare. Lo ritengo un modo di fare teatro particolarmente intelligente».

Cosa le manca o le è mancato per ottenere al cinema gli stessi risultati che ha avuto in scena?
«Una spiegazione univoca non sono mai riuscita a darmela. Io ho un tipo di recitazione teatrale molto forte, energetico, invece davanti alla macchina da presa delle volte mi sento più immatura. Forse questo».

 

 

DOMENICO PARIS