Il calzolaio che lavora in bottega e sui social

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Ha iniziato anche lui come tanti startupper d’Oltreoceano, partendo dal simbolico garage. E oggi a Milano è uno dei calzolai più conosciuti, complice anche il suo utilizzo dei social media. «Sei anni fa ho sistemato il garage e ho fatto lì il mio primo negozietto. Ho iniziato partendo dai sandali stile Positano. Avevo imparato questo mestiere da un artigiano di Francavilla, in Abruzzo», racconta Matteo Ciccone, 34enne nato a Pescara. I genitori di Matteo avevano una fabbrica di scarpe come conto terzisti, poi la morte del papà e l’avvento della Cina nel mercato ha cambiato le cose. «I miei facevano le tomaie, io mi sono imbarcato nelle navi come allievo ufficiale». Poi il ritorno in Italia e a Milano la decisione di aprire una calzoleria sotto casa. «Qui stavano chiudendo tutti i calzolai, ne erano rimasti meno di duecento e in costante diminuzione, spesso anziani e senza nessuno a cui lasciare l’attività. Quindi mi sono trovato con un mercato potenziale e tanti spazi disponibili. Così mi è venuta l’idea. Ho lasciato il mio posto fisso e insieme ad un gruppo di amici ho aperto la bottega in zona Lotto», precisa Matteo. Un mestiere antico, ma più moderno che mai: la bottega è attivissima sui social e con un sito web navigabile su Cicconethemaster.com. Oltre alla riparazione e tintura di tutti i tipi di scarpe e borse, i clienti possono rivolgersi a questo mastro calzolaio per acquistare scarpe e sandali artigianali sia all’interno del punto vendita che online. La calzoleria ha un programma gestionale fatto in casa: dando la proprio e-mail il cliente viene avvisato. «D’altronde ho due ingegneri come soci. Ma la verità è che non siamo il classico calzolaio. Facciamo tutto e raccontiamo quello che facciamo sui social, Instagram in testa». Riparare la calzatura e la cosa migliore che c'è, puntualizza Matteo. «Peraltro utilizziamo prodotti naturali, per esempio le gomme eco-sostenibili  per fare i fondi delle calzature. La differenza tra me e altri calzolai è che io sono ben indicizzato  online e quindi facile da trovare. Per esempio ha chiuso un calzolaio a Pero e tutti i suoi clienti vengono qui anche se è lontano: lavoro bene e poi gli altri su Internet sono assenti».

Giampaolo Colletti

@gpcolletti

 

 

 

 

 

 

 

 

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