Tesi copiata, la Lega "Azzolina si dimetta subito"

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La deputata della Lega Giorgia Latini, vicepresidente della commissione Cultura a Montecitorio, afferma che “quanto riportato dalle colonne di Repubblica oggi è gravissimo" e anticipa che "chiederemo al ministro Azzolina di venire subito in Aula a riferire e di rassegnare immediate dimissioni, come già in passato hanno fatto i suoi omologhi in altri Paesi, perché gli italiani e il mondo della scuola meritano rispetto e verità". La tesi della responsabile dell'Istruzione sarebbe infatti risultata contenere ampi stralci copiati da fonti non citate. "Che il governo giallorosso nutrisse scarsa considerazione per la scuola e l’istruzione era evidente dai tagli in legge di Bilancio, ma la nomina di un ministro che ha fatto con i copia-incolla la propria tesi - spiega l'esponente leghista riferendosi a quanto scritto dal quotidiano - aggiunge la beffa al danno”. “Che dice il M5S in merito alle rivelazioni di stampa che accuserebbero di plagio la loro ministra Azzolina?",  afferma il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari. "Perché è calato il silenzio, oggi, nel partito che ha sempre gridato allo scandalo e additato, Azzolina in primis, come mostri gli avversari politici nel nome della trasparenza e dell’onestà? Se ha qualcosa da dire Azzolina lo dica, altrimenti chieda scusa e si faccia da parte”. 

Il ministro si difende. "Non fatevi prendere in giro: non è né una tesi di laurea né un plagio né null'altro. Ho sentito tantissime sciocchezze in queste ore. D'altra parte non mi stupisce mica che Salvini non sappia distinguere tra una tesi di laurea e una tesi di fine relazione di tirocinio SSIS (Scuola di specializzazione all'insegnamento secondario, ndr)". È la replica da Cracovia del ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, a quanto sostenuto oggi dal leader leghista circa un presunto plagio di tesi di laurea.    "Non ha mai studiato in vita sua - ha aggiunto Azzolina - e sarebbe strano se le distinguesse. L'unica cosa che mi dispiace è doverne parlare qui", in occasione del Viaggio della Memoria a Cracovia e Auschwitz. "D'altra parte - ha concluso Azzolina - l'anno scorso il ministro leghista Bussetti non si è presentato e a maggior ragione era importante che io fossi qui oggi". 

Giuramento. Lucia Azzolina, neo ministro dell'Istruzione, e il professor Gaetano Manfredi, neo ministro dell'Università e della Ricerca, avevano giurato venerdì mattina al Quirinale. Sempre venerdì era entrato in vigore, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto legge che spacchetta il Miur, crendo i ministeri ​dell'Istruzione e quello dell'Università e della ricerca. 

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