Ilva, al via procedure per spegnere l’altoforno 2

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Il custode  giudiziario dell’area a caldo della ex Ilva di Taranto, ora ArcelorMittal, Barbara Valenzano, è oggi in fabbrica per avviare il cronoprogramma di fermata e spegnimento dell’altoforno 2 dopo che il giudice Francesco Maccagnano ha negato ad Ilva, proprietaria dell’impianto, più tempo per effettuare gli ulteriori lavori di messa in sicurezza. Il custode sta attualmente discutendo con i tecnici di ArcelorMittal, di Ilva in amministrazione straordinaria e gli avvocati ed esaminando nello specifico il cronoprogramma e le tempistiche di attuazione. Entro il 17 dicembre, Valenzano dovrà fornire al giudice Maccagnano una relazione su quello che è stato fatto e sul da farsi.

Stop. Per l'altoforno 2 quella di ieri è stata l'ultima giornata di normale operatività. In altri termini, non può più produrre la ghisa. Adeguato nella scansione temporale, il cronoprogramma dell'altoforno 2 è lo stesso dello scorso settembre, quando l'impianto fu già avviato a stop causa sequestro, poi bloccato dalla pronuncia del 20 settembre del Tribunale del Riesame che fu favorevole a Ilva. Infatti per fermare l'altoforno adesso non si parte da zero ma dal punto in cui il lavoro tre mesi fa è stato interrotto. ArcelorMittal, su disposizione di Valenzano, ha già preso contatti con Paul Wurth.

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