Hopkins e Pryce, due Papi a confronto

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ROMA Lo scontro è tra passato e presente, tradizione e modernità. La lotta è tra i segreti occultati oltre le mura vaticane. La lotta è tra due Papi. Ma è una lotta che diventerà un incontro che è uno snodo fondamentale nella Chiesa. A raccontarla, l'uno davanti all'altro, sono  Anthony Hopkins (nei panni di papà Ratzinger)  e Jonathan Pryce (fresco di nomination ai Golden Globe, nei panni di Papa Bergoglio), a Roma per presentare la nuova produzione Netflix, “I due Papi”, dal 20 disponibile sulla piattaforma, regia di Fernando Meirelles.

Pryce parla di come è stato difficile entrare nei panni di Papa Bergoglio: «Tutti mi fanno questa domanda. Ma io confesso che dal primo minuto in cui Bergoglio è  diventato Papa tutti hanno cominciato ad associarci per una sorta di somiglianza. È come un segno del destino. Ed è anche strano che è stato il solo Papà cui mi sono interessato, perché io sono un protestante. Direi che per me lui è qualcuno che parla alla nostra coscienza, prima ancora di un politico della Chiesa, un uomo da ascoltare. Quindi ho imparato a parlare come lui, ma tutto mi è venuto come naturale».

Sull'incontro-scontro con Anthony Hopkins Pryce spiega: «È stato bellissimo, istruttivo. È uno specchio del rapporto tra i due papi che si racconta nel film, prima molto distanti, carichi di sospetto e poi pian piano amichevoli e pieni di confronti».

SILVIA DI PAOLA