Consulta, Marta Cartabia prima donna presidente

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Marta Cartabia è il nuovo presidente della Corte Costituzionale. A eleggerla i giudici della Consulta, durante la riunione di questa mattina, all'unanimità: 14 voti a favore, sua l'unica scheda bianca. Cartabia è la prima donna nella storia italiana ad essere eletta presidente della Consulta.

Chi è. Docente di diritto costituzionale all'università di Milano Bicocca, ha 56 anni - è nata a San Giorgio su Legnano il 14 maggio 1963 - ed è a Palazzo della Consulta dal 2011, quando venne nominata giudice costituzionale dall'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dal 2014 a oggi è stata vicepresidente della Corte. La sua presidenza durerà 9 mesi circa: il suo mandato scade infatti il prossimo 13 settembre. 

La carriera. La sua carriera accademica è stata segnata sin dagli esordi da un’intensa attività di ricerca in ambito costituzionalistico con uno spiccato respiro europeo ed internazionale. Cartabia ha conseguito il PhD presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole (1993), essendo stata, nel frattempo, Research Scholar presso la Michigan Law School (Ann Arbor, USA, 1991). Ha insegnato presso numerose università italiane ed è stata Visiting Professor in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra le varie esperienze accademiche si segnalano il Modulo Jean Monnet in Diritto costituzionale europeo (2005-2008), la Clynes Chair in Judicial Ethics, presso l’Università Notre Dame, Indiana (USA, 2013) e l’Inaugural Fellowship presso lo Straus Institute for Advanced Study in Law and Justice, New York University, New York (USA, 2009-2010). In questi anni, ha partecipato ai comitati di sviluppo strategico di primari istituti universitari come l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica Portoghese. Dal 2013, è invitata ogni anno al seminario Global Constitutionalism, parte del Gruber Program for Global Justice and Women’s Rights organizzato dalla Law School di Yale (USA). Tra gli incarichi istituzionali, è stata assistente di studio presso la Corte costituzionale (1993-1996) e tra il 2008 e il 2010, è stata componente di FRALEX – “Fundamental Rights Agency Legal Experts” - presso l’Agenzia dei diritti fondamentali dell'Unione Europea a Vienna, in qualità di esperto giuridico per l’Italia. Dal dicembre 2017, Cartabia è membro della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto (altrimenti nota come Commissione di Venezia), organo del Consiglio d’Europa, che svolge attività consultiva e di riflessione indipendente intorno ai principi chiave del patrimonio costituzionale europeo: la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto. Dal 2018, è cofondatrice e copresidente dell’Italian Chapter di ICON•S -The International Society of Public Law - del cui del Society’s Council internazionale è membro dal 2014, ed è membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti dal 2000. Ricopre inoltre diversi incarichi di responsabilità editoriale in molte riviste a carattere scientifico tra i quali si segnala il Comitato di direzione di Quaderni costituzionali (il Mulino) e Diritto e società (Editoriale Scientifica), nonché la partecipazione all’Advisory Board dell’International Journal of Constitutional Law (I•CON). Nel 2009 ha cofondato la prima rivista italiana di diritto pubblico in lingua inglese, l’Italian Journal of Public Law che codirige dalla fondazione. La sua bibliografia annovera oltre 230 pubblicazioni in diverse lingue tra libri, capitoli di libri e articoli. I settori privilegiati della sua attività di ricerca riguardano il diritto costituzionale italiano ed europeo, la giustizia costituzionale, la protezione dei diritti fondamentali e il rapporto tra Stato e confessioni religiose. La professoressa Marta Cartabia ha redatto 171 decisioni dal suo ingresso alla Corte costituzionale nel 2011 ad oggi.

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