Per gli azzurri dei record rotta sull'Europeo

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Bella, giovane e vincente. E ora attesa dalla prova del fuoco. Sotto la guida di Roberto Mancini, l’Italia è risorta, in stile araba fenice, dalle ceneri post-Svezia, con il ct che ha centrato tutte le missioni assegnategli dalla federazione: svecchiare, ridare gioco e entusiasmo. E riportando, beninteso, i risultati, che poi sono quelli che contano davvero. È un’Italia che ha vinto e soprattutto convinto. Più di quanto ci si aspettasse, anche se il girone non era di quelli particolarmente ostici. Tant’è. Però in pochi, va detto, avrebbero scommesso in una Nazionale modalità schiacciasassi. Invece, a suon di vittorie, lo jesino ha intascato il pass europeo con largo anticipo regalandosi qualche record che da tempo in casa azzurra mancava. Una marcia che si è mantenuta gloriosa fino al termine, con i fuochi d’artificio del 9-1 sull’Armenia e l’ingresso nella storia con la decima vittoria nell’anno solare, mai successo in casa azzurra. E con dieci vittorie su dieci nel girone di qualificazione, tanti gol fatti e 4 subiti. «Sono orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare in queste qualificazioni», il tweet di Mancini. La direzione è giusta ma il cammino per ritrovare posto tra le grandinon è certo finito. Sorteggio degli Europei il 30 novembre, col rischio di pescare Francia e Portogallo. Il Mancio lavorerà in questi mesi alla lista dei 23 da portare all’Europeo: il gruppo è fatto ma ci sono ancora ballottaggi.

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