Con Woody Allen in un giorno di pioggia a NY

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ROMA Pioggia ininterrotta, grigio avvolgente, nebbiolina tra gli alberi di Central Park, corse senza ombrelli, abiti fradici e capelli bagnati. Come può tutto questo diventare romantico, anzi fascinoso, addirittura  scoppiettante? Può, e non solo perché a New York tutto è possibile, ma perché  a  raccontarlo è il genio di Woody Allen che, quando gironzola per la sua città, dà il meglio di se.

Da sempre e appassionatamente in questo suo ultimo film, “Un giorno di pioggia a New York”, che dal 28 sarà in sala, protagonisti i giovani Timothée Chalamet e Elle Fanning (ma nel cast anche Selena Gomez, Jude Law, lIev Schreiber) che vorrebbero trascorrere un week end a New York ma vengono travolti da una serie di imprevedibili eventi e, allora, scopriranno chi sono. 

Come spiega Allen, che ha scritto il film  in modo irresistibile e diretto: «tutti i personaggi hanno bisogno che gli altri riescano a vederli dietro la loro apparenza fisica, per quello che sono dentro e si rendono conto di non avere l'impatto che vorrebbero nella vita delle persone. Il protagonista vorrebbe che sua madre lo vedesse per ciò che è, ma la madre, a sua volta, rivela al figlio di essere un'altra persona e non quella che lui crede, la ragazza protagonista si scopre molto diversa nelle circostanze eccezionali in cui si trova e via dicendo». 

Tutto in un giorno e tutto contro il tempo perché, dice Allen, «il tempo puoi cercare di controllarlo o di manipolarlo in qualche modo ma alla fine ti devi arrendere, il tempo è sempre contro di te».

SILVIA DI PAOLA