Continua l’acqua alta ma Venezia riparte

  • MALTEMPO

Le attività scolastiche, sospese a causa dell’ondata di maltempo e dei ripetuti picchi di marea molto sostenuti, oggi potranno riprendere regolarmente negli istituti di ogni ordine e grado del centro storico, delle isole, del Lido e di Pellestrina. Erano state chiuse dopo il picco di martedì notte quando l'acqua alta ha allagato Venezia arrivando al livello massimo di 187 centimetri, il secondo più alto dopo quello del 1966. Il peggio forse è passato, anche se l’emergenza non è del tutto scomparsa, e i gravissimi danni pesano come un’ipoteca sulla città lagunare. 
Dopo una settimana di passione per l’alta marea che ha allagato calli, chiese, abitazioni e alberghi, a Venezia è tregua, relativa e temporanea, ma comunque tregua. Tanto basta per respirare ottimismo, con piazza San Marco che riapre per la gioia dei veneziani e dei turisti che per ore erano stati tenuti alla larga per motivi di sicurezza. Le saracinesche dei negozi si rialzano e le vetrine tornano a colorarsi con i vetri di Murano e le tipiche maschere. Dopo il picco di ieri di 155 centimetri registrato nelle zone di Malamocco e San Nicoletto, e di 150 centimetri nel centro storico (poco sotto le previsioni iniziali), nei prossimi giorni la marea sarà più “gestibile”. I problemi veri si sono avuti con la marea di martedì notte, quella che ha portato almeno un miliardo di danni. Nei prossimi giorni, sebbene la marea si manterrà su valori ancora elevati, il livello dell’acqua non dovrebbe superare il 110 centimetri, comunque “molto sostenuta”. C’è un’intera città da riportare in vita.

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