Lara abbandonata anche dal “Mullah"

  • Milano

L’ha tradita proprio il “Mullah”, il ras, il burattinaio. Tanti i soprannomi del regista e coordinatore di Forza Italia a Varese Nino Caianiello, arrestato a maggio  nella prima retata dell’inchiesta “Mensa dei Poveri” sul sistema di tangenti varesine, che di lei parlava come di una «matta fuori controllo», «avida», sempre alla ricerca di soldi. L’ex europarlamentare Lara Comi è da ieri ai domiciliari assieme all’ad del gruppo di supermercati Tigros Paolo Orrigoni, mentre l’ex direttore dell’Agenzia per il lavoro metropolitana Paolo Zingale è in carcere. A fonire dettagli del vorticoso giro di false consulenze, lavori fasulli e varie pratiche di finanziamento illecito è stato Caianiello che ha deciso di collaborare con i giudici. Ammette per esempio di essere stato assunto «a sua insaputa» quando i giudici gli mostrano un contratto a suo nome come assistente parlamentare di Lara Comi per 40 ore alla settimana e 2450 euro al mese. Un modo per “ricambiare”  il suo appoggio nelle varie candidature della giovane politica. Zingale invece è agli arresti per aver pilotato  delle consulenze fittizie alla società della Comi per migliaia di euro.
 Per la gip Raffaella Mascarino, Comi ha mostrato «nonostante la giovane  età, una non comune esperienza nel fare ricorso a collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche e all'incameramento di finanziamenti illeciti». Un po’ ingenua però se è vero che consigliava ad un’amica, in alcune conversazioni intercettate, di utilizzare la chat di Telegram che permette la distruzione immediata dei messaggi.
Comi ha avuto una carriera politica precocissima in Forza Italia, ritrovandosi a 26 anni al Parlamento europeo. Lì i primi guai quando, violando i regolamenti che vietano di assumere parenti, ha assunto la madre come assistente. Poi un mese prima delle ultime europee viene indagata per le tangenti e risulta prima dei non eletti.
Il profilo facebook dell’ex parlamentare, nel quale esprimeva preoccupazione per il padre malato, è stato preso di mira da moltissimi haters che esultano per il suo arresto e la insultano.  P.R.

 

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