Nannini: «Il mondo va da una parte e io dall’altra»

  • Gianna Nannini La differenza

MUSICA È volata fino a Nashville per ritrovare le sue origini rock. E il risultato fa... “La differenza”, nuovo cd di Gianna Nannini, in uscita venerdì. «È difficile scrivere con una bambina intorno che reclama attenzione, così mi sono presa una stanza in Gloucester Road, a Londra, e ho cominciato buttar giù idee», spiega l’artista senese.

«Poi Dave Stewart, ex Eurythmics, mi ha consigliato di andare a Nashville, dove c’era il suono giusto. Non solo country, ma anche rock, blues e gospel. Abbiamo registrato in presa diretta, ma con le tecniche di oggi. E gli americani sono rimasti colpiti dalla mia voce». Il suono è più ruvido ed essenziale, lontano dalle mode: «Una scelta radicale, il mondo va da una parte e io dall’altra. Del resto io sono così: sono stata la prima a fare rock in Italia e all’inizio mi tiravano i pomodori, come quando, tanti anni fa, ho aperto un concerto di Guccini».

Nei testi molto amore: «Ma con la A maiuscola. E senza sdolcinatezze. Al centro metto sempre l’emozione, il brivido. Parlo delle differenze fra ognuno di noi, che bisogna accettare. Vorrei abbattere i muri mentali, le barriere, i pregiudizi. Bisogna partire dall’educazione nelle scuole e in famiglia». L’unico duetto è con Coez in “Motivo”: «L’ho scoperto prima che esplodesse, m’è piaciuta subito la sua voce. Mi piacciono anche rapper come Salmo e Massimo Pericolo, che hanno rimesso al centro la parola».

Dal maggio 2020 il tour europeo, il 30 maggio concerto “casalingo” allo stadio Artemio Franchi di Firenze.

 

 

DIEGO PERUGINI