First ladies riluttanti e leader di casa nostra

  • marianna aprile

Raccontare il rapporto tra le donne e la politica, scavando nei ritratti delle first lady riluttanti di casa nostra. È la sfida non ovvia della giornalista di Oggi Marianna Aprile, nel suo libro Il grande inganno (Piemme, p.240, euro 18,50) che illumina il ruolo spesso opaco di mogli e compagne dei politici di casa nostra, da Veronica Lario, passando per Agnese Landini Renzi, fino a  Francesca Verdini e Virginia Saba.
 Una scelta inattuale, quella di raccontare non le protagonoste della politica ma le compagne  di..
«Io scrivo in un giornale popolare e da quell’osservatorio ti accorgi che sempre di più  staff e spin doctor fanno passare la comunicazione politica dei leader anche per il canale rosa. Pensiamo solo all’ultima estate con i servizi di gossip sulle vacanze dei due leader Di Maio e Salvini. Poi penso che ci sia un nesso tra la sovraesposizione mediatica delle fidanzate dei due e il fatto che il loro sia stato tra i governi più maschilisti, meno attenti alle tematiche di genere e più oscurantisti che abbiamo avuto negli ultimi venticinque anni».

La compagna del premier Conte, Olivia Paladino, è invisibile.
«Una compagna impalpabile che si accompagna ad un premier almeno fino a poco fa impalpabile, ma credo che sia un fatto anche generazionale: la Verdini e la Saba sono la generazione cresciuta a reality e lo mettono in conto di essere sotto i riflettori, una donna più adulta meno».

Lei sottolinea come al contrario di quello che avviene in altri paesi il ruolo ufficiale della first lady da noi non esiste e forse è un male. Perchè?
«Non abbia mo una first lady perché non abbiamo neanche quella. Dove il ruolo è ufficiale, come negli Stati Uniti, la first lady ha compiti e visibilità precisa e autonoma, ha persino uno staff ed è un modello. Da noi no: nella prima Repubblica erano totalmente invisibili, addirittura della moglie di Cossiga, Giuseppina Sigurani non è mai circolata nemmeno una foto. Poi con Veronica Lario le cose sono decisamente  cambiate, anche se poi la sua vicenda ha preso un’altra strada, con le sue prese di posizione pubbliche contro il marito».

PAOLA RIZZI