Finti idraulici veri truffatori

  • Milano

Il rilevatore di fumo non funzionava proprio, aveva le pile ossidate. Ma del resto era solo per finta. Come tutto nella truffa architettata da un nonno e da un nipote, 59 e 18 anni, arrestati a Milano dalla polizia perché spacciandosi per idraulici truffavano anziani. Le vittime sarebbero oltre 300 ma gli inquirenti non escludano che siano anche di più.
 Da siti internet fasulli, collegati in modo fraudolento a due marchi noti in materia di caldaie, la vittima del raggiro accedeva direttamente a due numeri di cellulare che la mettevano in contatto con la coppia di falsi idraulici i quali, su appuntamento, verificavano e certificavano falsamente le condizioni della caldaia. G.N. e M.N., italiani, con il rilascio di false fatture intestate a ditte inesistenti e con partite Iva non rintracciabili in Camera di commercio, tranquillizzavano poi gli utenti sullo stato delle loro caldaie.
 L'indagine, denominata “operazione Boiler” e condotta dagli agenti del commissariato Comasina, è partita dalla denuncia di una signora che nel mese di agosto ha verificato che, nonostante il controllo compiuto dai due idraulici, il boiler non funzionava bene. Il nuovo tecnico a cui si è rivolta  ha scoperto che durante il loro intervento i truffatori non avevano fatto assolutamente  nulla. In meno di dodici mesi hanno emesso 300 fatture, con cifre tra 110 e 300 euro. Ora la preoccupazione è che ci siano impianti certificati come sicuri che in realtà non lo sono affatto. Per questo la polizia ha diffuso le foto dei due sedicenti idraulici. Nel caso qualcuno li riconoscesse, potrà correre ai ripari.

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