È l'Italia dei giovani per loro il "rito d'iniziazione"

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CALCIO Venti esordienti ci sono già stati. Adesso si pensa al ventunesimo. Perché, già tagliato (con tre giornate di anticipo: record assoluto nella storia azzurra) il traguardo della qualificazione agli Europei 2020, il ct azzurro Roberto Mancini penserà d’ora in avanti a come completare il gruppo che parteciperà alla rassegna continentale. Venerdì contro la Bosnia e lunedì (a Palermo) contro l’Armenia, sarà insomma possibile vedere all’opera qualche volto nuovo. Tra i convocati, per la prima volta si sono affacciati a Coverciano Castrovilli, Orsolini e Cistana: due centrocampisti e un difensore, faccia pulita e – come è logico che sia - tanti sogni nel cassetto. Per loro, il solito rito di iniziazione: cantare davanti ai compagni di squadra, mettendo da parte imbarazzo e magari un pizzico di vergogna. Gli spifferi dicono che il più stonato sia stato Cistana (“Che fantastica storia è la vita”), mentre Castrovilli (“Tu sì a fine do' munno”) e Orsolini (“50 special”) se la sarebbero cavata: in campo, tutti e tre saranno certamente più a loro agio. «Questo è un gruppo che ispira allegria e spensieratezza»:  così Castrovilli . Giocano e si divertono. Lo spirito innanzi tutto, insomma. Che verrà buono anche (soprattutto) quando le cose non dovessero andare per il verso giusto.

Domenico Latagliata

 

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