Dolcenera: «Sono un’aliena diversamente pop»

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ROMA «Il teatro, il posto che per antonomasia mette in scena una finzione, è il luogo che invece riesce a rendermi più vera che mai, riesce ad abbattere qualsiasi forma di pudore o, all'opposto, di finta comunicazione che l'epoca della spettacolarizzazione di una falsa umanità impone su social e media».

Parola di Emanuela Trane in arte Dolcenera, in concerto domani alle 21 al Brancaccio per la seconda data di “Diversamente Pop”, tour nato sull'onda della pubblicazione dell'omonimo nuovo album della cantautrice pugliese. 

«Dalla ragazzina che, circa 17 anni fa - spiega la cantante - si faceva conoscere dal grande pubblico vincendo Sanremo, suonando un pianoforte in modo intenso e viscerale, alla donna di oggi definita da tanti “artista eclettica e diversamente pop” il mio percorso musicale è stato fatto di verità e di pura e semplice voglia di creare ed esplorare mondi sonori incentrati sulla contaminazione musicale per accompagnare una parte letteraria che invece trae le sue fondamenta dal cantautorato. Ho messo insieme syntj-electro e tamburi ancestrali del sud del mondo, cercando di parlare di cose importanti, dalla difesa dei diritti civili a quella dell'ambiente. Sono un'aliena diversamente pop che in teatro porterà tutto questo».

STEFANO MILIONI

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