L’integratore non basta conta lo stile di vita

  • Salute

ROMA Il messaggio è netto: gli integratori alimentari non compensano stili di vita scorretti e non curano le malattie. E a ribadirlo è il ministero della Salute in un decalogo stilato sull’argomento e pubblicato sul sito del dicastero. «La richiesta di benessere da parte dei consumatori, spiega il ministero, spinge verso un uso crescente degli integratori alimentari, che oggi coinvolge circa la metà della popolazione italiana».

Capsule e fiale

Gli integratori alimentari sono prodotti presentati in piccole unità di consumo come capsule, compresse, fialoidi e simili, a base di nutrienti o altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico, «ideati e proposti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell'organismo senza alcuna finalità di cura». Per questo, secondo il ministero, l'impiego di questi prodotti deve avvenire in modo consapevole e informato sulla loro funzione e le loro proprietà per risultare sicuro e utile sul piano fisiologico, senza entrare in contrasto con la salvaguardia di abitudini alimentari e comportamenti corretti nell'ambito di un sano stile di vita.

Basta una dieta varia

«Ricorda - spiega il ministero della Salute nel decalogo - che una dieta varia ed equilibrata fornisce, in genere, tutte le sostanze nutritive di cui l'organismo ha bisogno e che è fondamentale per tutelare e promuovere la tua salute e il tuo benessere nel contesto di uno stile di vita sano e attivo». Di conseguenza, per poterne ricavare complessivamente un vantaggio, l’uso di un integratore alimentare per i suoi effetti nutritivi o fisiologici non deve mai essere dettato dalla convinzione, erronea, di poter compensare gli effetti negativi di comportamenti scorretti.

Le etichette

Il ministero raccomanda inoltre di fare molta attenzione alle etichette sia per accertarsi che gli effetti indicati rispondano effettivamente alle proprie esigenza e sia per accertarsi delle modalità di conservazione e gli ingredienti presenti, anche in considerazione di eventuali allergie o intolleranze. Il ministero consiglia anche di rivolgersi al proprio medico nel caso in cui un integratore richieda un uso continuativo, se si assumono altri farmaci ed è bene rivolgersi al pediatra per i bambini. «Ricorda che un prodotto non è sicuro solo perché è naturale ma che, anzi, proprio per il suo profilo di attività fisiologica, potrebbe determinare effetti inattesi e indesiderati in determinate condizioni». Se in concomitanza con l'assunzione di un integratore «rilevi qualcosa che non va, di diverso dagli effetti attesi, sospendine l’assunzione e informa tempestivamente il medico o il farmacista (possibilmente portandogli la confezione impiegata), che potranno segnalare l’evento al sistema di fitovigilanza dell’Istituto superiore di sanità».

Peso

l ministero chiarisce anche l’uso di integratori alimentari, ai fini della riduzione del peso: «Può avere solo un effetto secondario e accessorio per le specifiche indicazioni riportate in etichetta». Infine, si invita gli utenti a diffidare di integratori e prodotti propagandati per proprietà ed effetti mirabolanti.

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