Record di bambini poveri Sono 1,2 milioni

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ROMA. «Un paese “vietato ai minori”, che negli ultimi 10 anni ha perso di vista il suo patrimonio più importante: i bambini. Impoveriti, fuori dall’interesse delle politiche pubbliche, costretti a studiare in scuole non sicure e lontani dalle possibilità degli altri coetanei europei». Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children, introduce così il “X Atlante dell’infanzia a rischio” diffuso dall’organizzazione  in occasione del rilancio della campagna “Illuminiamo il futuro” (www.illuminiamoilfuturo.it) per il contrasto alla povertà educativa.  

1,2 milioni di bambini poveri
Negli ultimi 10 anni, si legge nel rapporto, il numero dei  minori che vivono in povertà assoluta, senza i beni indispensabili per condurre una vita accettabile, è più che triplicato, passando dal 3,7% del 2008 al 12.5% del 2018. Oggi sono oltre 1,2 milioni. Un record  negativo che ha visto un netto peggioramento negli anni più duri della crisi economica, tra il 2011 e il 2014, in cui il tasso di minori in  condizioni di povertà è passato dal 5 al 10%, trasformando un fenomeno circoscritto in una vera e propria emergenza. Solo nel 2018, ben 453.000 bambini di età inferiore ai 15 anni hanno dovuto beneficiare di pacchi alimentari. 

Difficoltà abitative
La povertà dei minori si riflette anche sulle difficili condizioni abitative in cui molti di loro sono costretti: in un paese in cui circa 2 milioni di appartamenti rimangono sfitti e  inutilizzati, negli anni della crisi il 14 per cento dei minori ha patito condizioni di grave disagio abitativo.   «C’è un po’ di tristezza nel presentare oggi numeri che mostrano ancora una disattenzione cronica al tema dell’infanzia-  ha detto Claudio Tesauro - Ancora oggi fa una grande differenza nascere in un paese del mezzogiorno o in una città del nord. Ci sono ancora crolli nelle scuole e il pericolo dei calcinacci. C’e un forte legame tra povertà educativa e povertà economica. Bisogna spezzare questo legame con un'educazione di qualità, è l'unico modo per salvare i bambini a rischio e dare loro un futuro».

 

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