Le poesie gitane di García Lorca

  • Nuria Espert Romancero gitano

MILANO Pubblicato nel 1928, Romancero gitano è la principale raccolta di poesie di García Lorca, scomparso nel 1936, che omaggia il mondo zingaro. Lluís Pasqual da regista e Nuria Espert da attrice sul palco hanno realizzato una nuova rilettura del poeta, drammaturgo e regista teatrale andaluso, che ha occupato un posto di rilievo nella carriera professionale di entrambi, portando Romancero gitano, da stasera a domenica, al Grassi. Lo spettacolo, in spagnolo con sovratitoli in italiano, è stato creato l’anno scorso per il 120° anniversario della nascita di García Lorca. Nel mettere in scena la raccolta poetica Pasqual ha rispettato quell’intreccio di romanità, cristianità, di Spagna moresca, ebraica e quella componente gitana che contraddistinguono quest’opera.

«A Federico García Lorca piaceva leggere pubblicamente le sue poesie – spiega Pasqual – di solito a un gruppo di amici. Romancero gitano è il primo grande libro di Federico dove si scopre e si riconosce come poeta. È una raccolta tanto semplice quanto insondabile e rimaniamo affascinati ascoltando questo catalizzatore di parole che racchiudono mistero. Attraverso le donne, il poeta ha espresso i suoi sentimenti più profondi. E le attrici, coi loro corpi e le loro voci, hanno dato vita alle donne delle sue poesie. Nuria Espert è una delle attrici che Federico ha in qualche modo “scelto” per rappresentarlo, seguendo la traccia di Josefina Artigas, Lola Membrives e Margarita Xirgu» (piccoloteatro.org).

 

 

ANTONIO GARBISA